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domenica 4 giugno 2017

fatevi i gatti vostri n. 696 "Pare Balena nella cesta"

"Me par el gato Baena nea so cesta".

La posizione al pontile da cui ci si imbarcava per raggiumgere l'area della partenza  era stata riassunta da zia con questa micidiale analogia ma poi l'abbiamo visto andar via tranquillo, il braccio era sciolto come sempre (vedi filmato in calce) l'incognita era la tenuta. Al posto del gatorade che secondo lui, nonostante il nome, fa schifo anche ai gatti aveva tre panini col parmigiano che, sempre nel Dante pensiero, fa meglio dello zucchero, un litro di vino, un litro e mezzo di acqua minerale e una banana. Ha impiegato dieci minuti meno rispetto alla sua ultima prestazione che risaliva al 2012. Le nostre sincere congratulazioni! La Vogalonga non è competitiva  e vengono persone da tutto il mondo. Quest'anno 8000 iscritti e oltre 2000 barche.


 Zio Dante, in ogni caso, la competizione la fa con se stesso. All'arrivo era abbastanza segnato dal sole e dalla salsedine ma stava bene in piedi. Aveva mangiato i panini,la banana e finito il vino, ma anche l'acqua minerale era a metà e la zia si è complimentata": meno male che un po' di acqua l'hai bevuta stavolta! I liquidi servono".  La replica è stata immediata "pei liquidi ho bevuto il vino, coll'acqua mi ci so' lavato le mani prima di toccà i panini e poi mi ci so' bagnato la testa pel troppo sole, quest' altra che è avanzata bevetela voi!". Pranzo con tortelli fatti a mano da lui preparati ieri e stasera pizza


 fatta da zia. Giusto perché nessuna delle calorie perse corra il rischio di non essere reintegrata ipso facto. Dimenticavo, Morellino di Scansano per buttare giù il tutto, tiramisù bianco all'ananas (ricetta di Holly) e, per chiudere, liquorino allo zenzero (sempre fatto da zia)  una spintarella da circa 50 gradi.
A tavola noi tre coi gatti, il guaio è che io non ho neppure fatto la Vogalonga  e per infilarmi i pantaloni mi devo sdraiare sul letto.....
Domani metto la foto sua e quella di Balena.
Buona Serata a tutti.
video


Dani

venerdì 2 giugno 2017

fatevi igatti vostri n. 695 "come sbarcare il lunario diario di una rientrante, Dante e la voga"

Carissimi amici lettori, eccomi di nuovo alle micesche cronache. Per una decina di giorni ho dovuto dedicarmi al mio reinserimento nella vita veneziana, dato che dal mio ritorno dall'Australia, non avevo ancora messo mano a nulla. Sebbene  da Gennaio ad Aprile avessi organizzato una vendita di tutto il sovrappiù accumulato in un anno di permanenza, gli scatoloni spediti erano comunque parecchi. Li ho mandati per nave  il 15 marzo e senza fretta per risparmiare e intorno al 20 maggio sono arrivati regolarmente. Nel contempo mi sono ritrovata senza casa perché la mamma, tanto presa nei suoi affari, quanto efficiente aveva pensato bene di affittare l'appartamento che fu mio e di Bob e che sta al piano superiore di quello di zia. Non biasimo la sua scelta che, per lo meno le ha permesso di girare a me e a Bobby un anno di affitti che in questo momento di magra mi son giunti come una benedizione. Tra l'altro Bobby mi ha lasciato anche la sua parte e quindi ho sopravvivenza certa per 7 mesi o più. Con qualcosina risparmiato in Australia, posso arrivare ad un anno. Per il momento ho trovato solo la zia disposta a prendermi con sè in barca. Non sono una gran pescatrice ma conosco il mare e so pilotare bene in laguna.La zia non può pagarmi e non vorrei niente da lei ma mi ha promesso pasti gratis e  ferie ogniqualvolta ne abbia bisogno! Posso guardarmi intorno con una certa tranquillità. Ovviamente non è stato semplicissimo rientrare in possesso della casa perchè gli studenti affittuari avevano fatto la bocca a rimanere per tutta l'università ma il contratto della mamma era chiaro. Dato che erano 4 studentesse a dividersi l'appartamento ho trovato una forma di compromesso che non mi pare male, avendo 2 camere ho proposto a due di loro l'affitto di due posti letto, per un altro anno, a un prezzo davvero buono rispetto a quanto chiedono qui. La stanza è la mia che è grandina e Bobby mi lascia la sua che è più piccola, quando lui verrà a casa, la zia è disposta a ospitarmi oppure posso andare dalla mamma. Lo zio al sentire tutti questi maneggi ha commentato:"forse i Genovesi nel rapporto morboso coi soldi vincono ma anche voi qui mica scherzate...."
Povero Zio lui è l'unico al quale i soldi non girano mai nonostante l'impegno ma lui non se ne cruccia troppo e al momento il suo unico pensiero pare la preparazione per la vogalonga edizione n.34. Da diversi anni non aveva potuto partecipare per la malattia del nonno o per lavori che all' improvviso si erano presentati in concomitanza con la bella manifestazione remiera.
Stavolta è partito deciso. A parte il fatto che aveva dimenticato di iscriversi. Stamattina alle 8 eravamo insieme qui 


ad aspettare che l'ufficio iscrizioni aprisse per vedere se a prenotazioni ormai chiuse  fosse possibile inserirsi ancora ed ha rimediato un pettorale  per il rotto della cuffia, visto che un iscritto si era ritirato. 
Oggi ha sistemato la vecchia canoa, una verniciata, qualche stuccatura, il bilanciamento del seggiolino e tutto era pronto. Il potente mezzo nautico è del 1970  47 anni insieme, un bel record.

 Abbiamo chiesto a zio Dante come si sentisse, perchè son sempre 32 km di voga e lui ha detto onestamente:" non sono al massimo della forma". La zia che conosce bene le difficoltà del lungo percorso, perchè da giovane si è cimentata varie volte nell' impresa ha commentato: "non si allena mai, mangia e beve peggio di Balena, come vuoi che sappia se può farcela? Si farà venire un colpo partendo così senza aver fatto un minimo di abitudine alla distanza".
"Va bene" - ha risposto lui- "ma io nelle braccia e nelle gambe ho una tenuta da oltre 100 km, ho fatto la discesa del Rodano, il Po in sù e in giù e perfino il giro della Sardegna, mica mi cacherò addosso per una trentina di chilometri in codesta pozzanghera".
Era meglio non provocare la sua reazione orgogliosa perchè probabilmente cercherà di farla anche a velocità sostenuta. Se non sbaglio facemmo la cronaca di quella del 2007, poi seguita da varie altre. Aveva 53 anni e se la cavò benone, adesso ne ha 63 ma, tutto sommato io credo che se la possa cavare ugualmente bene.
A presto Dani


mercoledì 17 maggio 2017

fatevi i gatti vostri n. 694 " roba da nordici che si balla anche da Nado"

E' sì cari amici qui ci vuole qualcosa di allegro ma Dino non è nel momento migliore e Samatta non si vede da tre giorni. Ma al bar Nado un po' di allegria si trova sempre. C'è per esempio Ciano, che non ha niente a che vedere con il Galeazzo genero del chiorbone. Lui si chiama Luciano ed è nato nel Bellunese. Cosa ci fa a Livorno? Una delle tante magie del Gatto eterno. Lui amerebbe la grappa ma si contenta del ponce di Ampelio ogni tanto passa a bevere perché ama la musica. Sa che al bar si canta e si suona e si aggrega Così ho detto ad Ampelio: se hai modo di snetire il tuo amico, a  luilì dinni se porta la fisarmonica e ni si registra quarche pezzetto nordico pe fallo sentire a quelle pulendone dela mi moglie e dela mi nipote. Da noi la polenta si chima pulenda e questo gerundivo labronico mi piace perché mi par voglia invitare a ripulire anche il paiolo in cui si è fatta. Il tipo è venuto, è assai simpatico, beve come noi e sona anche meglio di noi. Eccolo in quel bel ballabile che Holly chiama "poenta e baccaeà" o anche "se il mare fose de tocio" ma c'è anche chi lo chiama "me piase i bigoi coa luganega", chi "Marietta dammela per carità", a Trieste e sul confine ma anche nella Dalmazia ex Italiana si chiama "La mula de Parenzo" forse la versione più bella e delicatamente allusiva: una bella ragazza (mula) di Parenzo (località) aveva messo su bottega e di tutto la vendeva fora che 'l baccalà. In altre parti d'Italia con stesse note ma ritmo più lento e andamento di certo meno valzereggiante la si incontra col titolo "tutti mi chiamano bionda". In questa versione spiritata e velocissima, a Ciano si vedono a malapena le dita sui tasti della fisarmonica, ho visto solo Nara ballarla come si deve e volteggiando velocissimamente ma Ampelio sfiatava e l'ha dovuta ballare da sola. Io ho provato con Zanzara che a ballare non va male ma per questa roba deve allenarsi e, del resto  anche io son fori fase e  sbaglio varcosina. Nella vecchia cartolina la cittadina di Parenzo (in italiano) in croato Porec.
Se Dani trova lo script del testo ve lo posta Giovedì torno sù 
 un abbraccio Dante

Chiamata in causa metto l'addenda che è onnicomprensiva delle varie versioni in uso in Veneto

La mula de Parenzo leri-lerà
l'hà messo su bottega leri-lerà
e tutto la vendeva
e tutto la vendeva.
La mula de Parenzo leri-lerà
l'hà messo su bottega leri-lerà
e tutto la vendeva
fora ch'el bacalà
perché non m'ami più.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità sul canapè.
La mia morosa vecia leri-lerà
la tengo per riserva leri-lerà
e quando spunta l'erba
e quando spunta l'erba.
Le me morosa vecia leri-lerà
la tengo per riserva leri-lerà
e quando spunta l'erba
la mando a pascolar
perché non m'ami più.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità sul canapè.
La mando a pascolare leri-lerà
nel mese di settembre leri-lerà
e quando vien novembre
e quando vien novembre.
La mando a pascolare leri-lerà
nel mese di settembre leri-lerà
e quando vien novembre
la vado a ritirar
perché non m'ami più.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità sul canapè.
La mando a pascolare leri-lerà
insieme alle caprette leri-lerà
l'amor con le servette
l'amor con le servette
La mando a pascolare leri-lerà
insieme alle caprette leri-lerà
l'amor con le servette
non la farò mai più
perché non m'ami più.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità sul canapè
Se il mare fosse tocio leri-lerà
e i monti de polenta leri-lerà
o mamma che tociade
o mamma che tociade.
Se il mare fosse tocio leri-lerà
e i monti de polenta leri-lerà
o mamma che tociade
polenta e bacalà
perché non m'ami più.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità.
Me piase i bigoî co le luganeghe
Marieta damela per carità.
Marieta damela per carità sul canapè.
Baci Dani
 

venerdì 12 maggio 2017

Fatevi i gatti vostri n.693 " dedicata a Holly (di Venezia)"

Non ho una gran voglia di scrive,
pe stare vicino a Ito ho dormito nela baracca dell' orto e ora mi sento tutto indolenzito allora dato che oggi per me e Holly e una giornata particolare voglio dedicare questo pezzettino d'armonica ripreso dal celeberrimo colazione da Ito"



Senza l'accompagnamento di Dino perde un po ma è una canzoncina che si pole fare anche solo coll'armonica (stando attenti alle stecche che si sentano di più)

domani scrivo da Livorno e avrò compagnia.

Un saluto a tutti Dante

 

giovedì 11 maggio 2017

fatevi i gatti vostri n. 692 " ma serve davvero scrive? Basta guardallo"

I conti so presto fatti: 29 maggio 2006 nascano Esserino e Balena fanno undicianni a giorni. Ito e la su mamma potevano avè da tre anni insù. Diciamo pure 3.
Ito viaggia sui 14. Non male ma stando in casa s'arriva anche ben oltre. Ito però in casa un c'è mai stato e pe ogni calore di gatta nel raggio di un chilometro so state botte e spermatozoi tigrati skizzati co tutta la forza che aveva ne lombi. Boia dè che popò d'animale. Se va ner Paradiso de gatti so sicuro che 'r Gatto eterno lo noleggia come gatto gigolò e coi proventi ci paga la TARI dei prati eterni che non è roba da poco.
Qui  in foto ci so io che arrivo in vespa, quello verde è il faro e quella roba dignitosa laggiù che m'aspetta è Ito. Il primo giorno non c'era. Ho fatto tre giri di vespa in tutti i su posti, poi so sceso e dopo ave pisciato vicino al su albero preferito, senza lavammi le mani ho toccato tutti i pezzi di legno dove vedevo dell' unghiate. Poi prima di fa colazione le mani me le so lavate ma  prima avrei sciupato tutto i gatti si sa  riconoscano l'ormoni.
Quando so ripassato la
mattina dopo era in codesta posizione.

Poi ha mangiato e s'è steso soddifatto come mi volesse dì:
" bada caaata che io so qui e da 11 anni e t'aspetto sempre e basta perchè altre parole un servano".




Per Domani Samatta ha promesso un live per Nara e Ampelio
Io non ci sarò sona Follonica e faccio il manovale dala mi zia, così sto un po co Itoi. Ma poi ripasso da Livorno e voglio fa una serata come si deve co Dino.

Pe la cronaca e perché  il mi poste un sembri una pagina edulcorata tanto pe esaltà il pensiero positivo........
dal 27 di marzo a ieri si so impiccati du nostri amici. 
Un' è facile come sembra. Per niente.....
e trovà la forza di ride  richiede un bell' esercizio di stabilità.
 Ma a piange e a fa i discorsi di circostanza so boni tutti. Ciao ragazzi state bene di là
visto che di qua avete pensato di levavvi di culo senza aspettà la burocrazia celeste.
Con affetto Dante

mercoledì 10 maggio 2017

fatevi i gatti vostri n. 691 "Al bar Nado!, Presentiamo: Samatta"

.

Come vi ha preannunciato Dani ho fatto una calata a casa. Casa per modo di dire, il mi babbo stava in affitto quindi a Livorno l'unico legame di muro rimasto è il Bar Nado. Meglio perchè entrare in una casa che prima era piena e ora è vota non fa per me. Da Nado siamo stati bene per tre sere, s'è mangiato bene s'è bevuto meglio e s'è anche sonato. Agli scalcinati del bar Nado s'è aggiunta anche una nipote di Nara che si chiama Samanta senz' acca  ma tutti la chiamano Samatta o anche semplicemente la matta. Ha venticinquanni e vanta un record singolare è stata sposata 2 minuti. Erano sempre nela sala del  comune appena firmato e giuratisi eterne corna lei e 'r su novello marito quando un amico colla storia del bacio alla sposa ci messe un po' troppo impegno e lo sposo s'incazzò. Ebber il torto o la malasorte però di apostrofare Samatta dicendole:: Ascorta bimba ammè mica mi garba punto come vi sete baciati con quer troiaio lì."
 Lei lo guardo dritto ner muso e ni fece: ammè m'hai gia rotto le palle, s'attacca bene s'attacca, vai ' culo te e 'r vincolo,

torno dentro davvero come na matta e all' impiegato ni chiappò ir registro dala scrivania e siccome questo berciava che ormai l'atto era formalizzato Leilì strappo la pagina, se le messe sotto ala sottana e ni disse allora formalizza che che mi ci so pulita'r culo davanti a un monte di testimoni. Ci fu anche un processo ma siccome Samatta ai processi c'era abituata dai tempi del riformatorio ir processo ni fece un buo indove n'aveva un antro. A vedella è davvero sconvolta ma ha 'na dote, ha studiato musica con Dino e poi ha dato l'esami da privatista, chiudetegli la bocca in modo che un sortano parolacce e bestemmie e metteteni in bocca 'r su sax e penserete che Art Pepper ni sia entrato nell'anima e soni per voi. Preferisce appunto i pezzi maledetti dei saxofonisti dannati e immortali ma sona tutto e benone e in queste sere visto che strascicava al bar dela su zia  perchè è in libertà vigilata pe storie di fumo e altro e almeno al barre un fa danni, ci ha regalato dellle su reinterpretazioni di pezzi che s'erano già fatti io e Dino. Mirabile la sua vie en corse che fà tutta d'un fiato a un ritmo che tutto 'r barre ha commentato: meno male che l tu marito l'hai  scaricato ar volo  sinno se a letto andavi co codesto ritttimo e lo raccattavano cor cucchiaino a luilì 'r giorno dopo. Non ha fatto na piega: ha fatto n sorrisino e n'ha detto, a letto ci vo solo quando crollo sicchè dormo ma se proprio vi nteressano sti partiolari morbosi   vi racconto  'osa fo' ar vaso quando sento  codesti discorsi che credetemi e mi fanno caà di brutto mi fanno dè.
Questo il tipo. Ni si voleva fa na foto co Zanzara ma anche a noi: picche!
Le foto me le fo solo da gnuda e mi devano pagà bene la mi cugina fa la cronista e allora mi pole raccontà no?
E difatti anche se posto io, le parti riguardanti Samatta le devo a Zanzarella.
Ecco la sua performance, non è quella fatta al bar perchè Ampelio ha sbaraccato la batteria e l'amplificatori, ma un bel pezzo fatto in sala di registrazione peccato le basi elettroniche, mi piace più il piano o la chitarra ma non tolgono niente a quelle labbra infernali attaccate al saxe.
Domani vi dico der Gatto perchè un so bono a levà le foto dar telefonino e c'ho bestemmiato un'ora Un abbraccio Dante

martedì 9 maggio 2017

fatevi i gatti vostri n.690 il gatto guerriero

E alla fine i miei continui riferimenti a Livorno e al bar Nado hanno trionfato: zio Dante  è partito ieri sera alla volta della Toscana. Si fermerà otto o nove giorni. Ad aspettarlo ...tutti compreso Dino con chitarra. Se il bar Nado è luogo del cuore e dei ricordi un' altra tappa non meno importante lo aspetta. Avrete già capito: il sodalizio tra l'antico guerriero e il dio scemo  non poteva essere trascurato ulteriormente. Se nell'antico guerriero è facile riconoscere Ito  forse gli eventuali nuovi lettori potrebbero ignorare che, in antichi racconti, comparsi in post ormai sepolti sotto polvere di silicio, il mitico babbo di  Esserino e Balena chiamava cosi Dante, quello strano dio in grado di far uscire tonno da cilindri di ferro e di trasformare bustine di plastica in gustosi sfilacci di anatra. Se fin qui Ito ravvisava la natura magica o divina, che dir si voglia,  l, osservare, da un punto di vista prettamente felino, questo essere lento, goffo, quasi inabile alla corsa e al salto, rumoroso ipovedente e incapace do salire velocemente su un albero lo aveva inevitabilmente indotto a ritenere che quella creatura divina dovesse essere un parto assai mal riuscito di qualche dea gatta o meglio un corrotto accoppiamento tra un umana in calore e un dio gatto. Questo gli rendeva meglio conto del fatto che quell'essere goffo come gli umani sapesse far gnaulare un pezzo di ferro e amasse e si prendesse cura di lui gatto. Chissà se sarà vivo aveva cominciato a dire lo zio guardando il bicchiere di con aria cupa e come aspettando una risposta alla maniera di Dino Ciampi. La zia, molto piú pratica, ha preso il telefono e poi in dialetto lo ha apostrofato cosí: el gato ghe ze Dino anca el bar no se smove el vin eo gan e te spetan tuti e aora fora dae bae che mi go da netar casa e co ti tra i píe no riessio a far un casso. Cosí è partito e io la zia trasformate nella Linda pulizie & co (co sarebbeo i gatti che useremo come lucidatori di marmo e legno) ci siamo legate il classico fazzoletto in testa e abbiamo iniziato a netar casa.
un abbraccio Dani & Holly