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domenica 17 dicembre 2017

fatevi i gatti vostri n.782 "se mela vodà"

La sottoscritta Zanza s'astiene dai commenti ma da fedele reporter riporta nantra dele canzoncine di Dante e Dino. va cantata come Feliz Navidad.

se mela vodà
se mela vodà
se mela vodà
non lo dico a nessuno
ci poi contà
se mela vodà
se mela vodà
se mela vodà
non lo dico a nessuno
ci poi contà
io mela  sogno  tanto vella roba là
io mela  sogno  tanto vella roba là
io mela  sogno  tanto vella roba là
ma ti giuro sto zitto
ci poi contà

E dire che Feliciano l'aveva scritta pel Natale poi la musica arrivò ar Bar Nado e ne sortì fori l'ennesima cazzata de nostri due.
Dino la sona per voi ar piano
ma la potete canta cole parole che volete
se ce l'avete con quarcheduno
potrà diventare "tegam di tumà"
o se siete sognatrico  "mi voglio sposà" oioia che cosa orrenda che ho scritto Mosca dammi na sambuca che mi viene da rigettà......

Baci Zanza



Oh un pensate male è na mela vera aperta in due, è r mi fratello che sceglie i soggetti di sonclaud

fatevi gatti vostri n. 781 "Domenica Martina (Tromba in Sordina)"

Ieri sera s'è fatto tardi cola musica, s'è prencipiato ale 5 e s'è fenito all' 11. A Martina, da noiartri  detta Marina per l'accostamento in -tromba marina-, un gli partiva la macchina ed è rimasta a dormire con me. A Dino un gli partivano le gambe e ha dormito al barre. Così stamattina ci siamo ritrovati tutti e tre davanti ala mi mamma che nonostante abbia cantato e ballato pareva fresca come fosse sortita di frigo.
Dopo dieci minuti arriva 'r Tafano che cor un aria sfatta da morì fa "ma che ore so? ma che  giorno è?"
"E' domenica mattina" ni fa la mi mamma
e Dino pigliando la palla ar balzo "s'è svegliato già r Tafanoo" scimmiottando Baglioni.
Dino invece è insolitamente sveglio e appena finito di mangiare legge 'r giornale e canticchia porta portese.
Martina un po' acidula gli si rivolge dicendo: "vinaio che si canta la solita?" (modo di dire per sbeffeggiare uno che ha bevuto troppo e ripete sempre le stesse strofe"
"Ir mio l' ho digià pisciato tutto ma ir tuo mi sà che s'è vorto in aceto.Un sarà che  ti gira le palle perché stanotte Daria era a sfondassi sur su omo e a te t'è anche toccato dormì abbracciata a Zanzara?"
"Non raccolgo, puoi continuà a cantà la solita".
Allor a quel provocatore del Ciampi salta su : Marina ma lo sai che questa canzone colla tromba un l'ho mai sentita?
"Un' è facile. Baglioni gracchia come na cornacchia e la tromba squilla"
"E se la fai tipo corno?" Ar Ciampi un ni si insegna nulla anche quando parla di strumenti che un so i sua dimostra grossa competenza.
"Un c'ho mai provato e poi ci vorrebbe la tromba flugen che è bellissima ma costa un fottìo"
"e se te la calo di tonalità e la soni cola sordina elettronica sparata al massimo?."
"Dé un ciavevo pensato."
Un quarto d'ora di note sui tovaglioli der barre cola mi mamma che bestemmia perchè "poi finiscano e la gente ir grugno se lo deve asciuga cole mani" e la versione è fatta.
A me il compito di trovare una base strumentale bella pienotta.
Ecco il resultato, per essere la prima volta la fa benone e non manca il commento del Ciampi
"Noi qui, si sapeva che Marina tromba in sordina!"
"Oddiò anco lui è doventato mbecille come Dante e io che vi stimavo fatevi  vedé da uno bravo "commenta lei ma sorride
in fondo
E' Domenica....Martina!

Baci da Zanza Marina & Dino

sabato 16 dicembre 2017

fatevi i gatti vostri n.780 " ir mambo dela mi mamma"

Oggi visto che è sabato ma è comunque un mortorio ir mi babbo aveva esordito fine dalla mattina dicendo sarebbe meglio sonà un po' di pomeriggio quando la gente un fa un cazzo che la sera quando dopo mangiato s'addormentano ar tavolino e le su mogli fori un ce li mandano più.
Dino c'era fin dal mattino perché in casa sua si gela e poi se ci si vol movere verso Venezia come anno scorso, dato che pe Holly è impssibile venì a Livorno, bisognerà anche comincià a organizzassi no?
Per fortuna il piano organo che ho comprato ha le rote e si porta bene dal retrobottega ala saletta der barre senza sciupallo, alle 10 ho visto Samatta co geloni ale mani e m'ha promesso che viene, Marina, una dele du trombe conta di portalla, vell'altra oggi e domani tromba senza strumento beata lei, quindi non ci si conta neppure. Ir  mi fratello pole sonà un po' di chitarra se Dino sta all' organo, ir mi babbo ala batteria e la mi mamma dietro ir banco a fà ponci. Mentre riflettevo a voce arta co Dino su tale organizzazione pomeridiana luilì mi fa, lo sa che la tu mamma cantava bene vand'era giovane, imitava Nada che nemmeno si riconosceva. Lo so la mi mamma canticchia ancora e sempre benino ma canta da sola quando fa i letti e non sapevo se fosse ancora buona a cantare in un gruppo, a sto punto Dino ni fa
"Oh Nara"
"Che voi Dino 'r caffeee?"
"Oh Naraaa"
"O che voiiiiii"
"O Naraaaa"
"O va un po' pigliattelo n quer posto che ch'ho da fa un fottìo stamani".
"Oh Nara ma ir mambo te ne ricordi com'era?"
"Dé me ne ricorderò der mambo"
"A cantallo ntendo"
"avevo capito" 
"E allora stasera si fa un pezzo nzieme."
"Si valà! Si fa ride polli.... ner senzo se mi ci metto di mezzo io."
Ma poi Dino la tira per una mano vicino al pianoforte e gli dice "dai proviamo io mi ricordo che lo sapevi va co tutti l'urletti, le mossse di piede e perfino la r arrotata pè pronuncià arcune parole all' ingrese te ne ricordi?".  
A voglia  se se ne ricorda, ci mette poco a ritrovare la antica verve e già solo cor piano va via come r vento.  Nantra  prova co tutti vell'artri un poino più tardi, trova subito ir tempo  e alle 5 siamo tutti pronti.

- Ir mi fratello Mosca ar barre
- io ar tamburello ma soprattutto ar  registratore, non di    cassa, quello pe potevvi postare il pezzo.
-ir mi babbo ala batteria
-Riccardo r Tafano, l'altro mio fratello, ar basso
-Dino all' organo e alla chitarra
-Samatta al sax
- Marina alla tromba

Via cor mambo  Bona Zera! Canta Nara, compresi gli urletti e doverse  parole ingresizzate.

baci da Zanza


fatevi i gatti vostri n. 779 "io chiedeva inscusa strissiando come un velme"

No non è Balena che si scusa, molto difficile che il Gato Dogie Serenissimo riconosca una sua menda. Sono proprio io, Dani, a dovere  le mie scuse a tutti i lettori, approfittando del lasso di tempo in cui la dolce Zanza scrive la seconda parte della storia dei suoi genitori.
E sì che  Zio me lo ripeteva che  la mia traduzione non era cantabile e io testarda come un mulo a dire che se in italiano l'avevano cantata doveva pur essere cantabile. L'equivoco si sostanziava tutto nel fatto che lo zio Dante, a proposito di Bonasera Senorina aveva letto il mio post nel quale avevo allegato una traduzione in italiano della versione in Inglese, mentre io, disquisendo avevo in testa la versione italiana, appena ascoltata nella interpretazione di Buscaglione. Ora la versione cantata  in italiano è ben diversa dalla traduzione del testo in inglese ed è quindi ovvio che chi l'ha prodotta abbia in primis pensato alle esigenze di metrica. Tant'è che mentre la traduzione suonava così:

 Buona sera, signorina, dammi un bacio Buona sera, signorina, dammi un bacio Buona sera, signorina, buona sera È ora di dire buona sera a Napoli È duro per noi sussurrare buona sera Con quella vecchia luna sul Mediterraneo Al mattino, signorina, faremo una passeggiata Quando le montagne aiutano il sole ad apparire E ci fermeremo un po' nella piccola gioielleria Dove comprerò una fede per il tuo dito Intanto lasciami dire che ti amo Buona sera, signorina, dammi un bacio Buona sera, signorina, dammi un bacio

la versione italiana assai ben orecchiabile e che è stata cantata non solo da Buscaglione e Celentano ma anche da:
Giovanotti, Albano (con suo testo particolare sempre in italiano), Nicola Arigliano, Raffaella Carrà e persino Michael Bublè che la canta sia in Inglese che in italiano, fa così:

Buonasera signorina buonasera
come è bello stare a Napoli e sognar
mentre in cielo sembra dire
buonasera
la vecchia luna che
sul Mediterraneo appar
Ogni giorno c'incontriamo
camminando
dove par che la montagna
scenda in mar
Quante cose abbiamo detto
sospirando
in quell'angolo più bello del mondo
Quante volte ho sussurrato
amore t'amo!
Buonasera signorina
kiss me goodnight
Buonasera signorina
kiss me goodnight

Il buon Ciampi, tramite Zanza, mi comunica una addenda alle note di zio Dante: "ovviamente una canzone può essere suonata anche con un ritmo diverso da quello originale, ciò si applica a qualsiasi brano musicale ma dà un risultato particolarmente interessante quando un ritmo, pur diverso, appartiene in buona parte ad una medesima genealogia ad esempio dall' antico Son cubano derivano in tutto o in parte molti ritmi che poi ne originano altri
tipo Son --Habanera----Tango
Son ----Habanera----Chachacha  e anche Mambo
Son---Salsa ----Bachata
Perdonatemi
Dani

fatevi i gatti vostri n. 778 " Ampelio e Nara by Zanza - prima parte"

La ruota gira e oggi dovrebbe toccare ar mi babbo, ma lui ha parecchia reticenza a scrive, meglio fanni sonà la batteria  così scrivo io quarcosa su mi genitori, dedicando loro un po' di spazio di questo blogghe  che loro due amano svisceratamente ma che in tanti anni  li ha sempre visti comparire  come figure decorative.
Partiamo cor mi babbo. Certo che una figlia parli in termini celebrativi der su babbo pò parere strano ma oggi il tema figlia -babbo è stato portato alla ribalta dalla Boschi e così, ner nostro piccolo ci prova anche noi, ar massimo nvece de miliardi e de risparmiatori inculati di brutto dale banche  ci scapperanno ponci bollenti e avventori briachi.
Ecco Ampelio in una foto del 73



Ir mi babbo è nato ner 52, un gocciolino prima di Dante e Dino che sono der 54 e dela mi mamma che è der 60. Da giovane era un ritenuto bell' omo fervente seguace delle mode dell' epoca, magro magro coi basettoni e i baffoni spioventi sonava la batteria  in un gruppo che si chiamava The Game e che tutti a Livorno leggevano come Tegame . Come ormai ben sapete tale lemma a Livorno oltre che la casseruola d'uso comune in cucina, significa anche  donna poco perbene. ..... 20, 22, 28, 34.....n  sono numeri che normalmente identificano il diametro dell' utensile culinario ma, per evidente analogia, dala misura der tegame citato si rileva anche  la disponibilità e anche la reiterazione dell' arte tegamica in un soggetto femminile.  Tanto che l'espressione: "Boia dé  ala fine l'hai voluto provà anche te quer tegame der 50  sta a sottintendere   che un ragazzo non si sia messo con una santarellina. A questo proposito vorrei far notare come ogni espressione Livornese, ma anche toscana in genere, rechi sempre, nella sua decrittazione, una lectio difficilior che, se non colta lascia intatta la vis pregnante dell' espressione ma se recipita ne rende il senso ancor più ricco. Mi spiego:
Lectio facilior: un tegame del 50 è un ber tegamone! Mezzo metro di diametro! Ma der 60 sarebbe anche più grosso e nele cucine dei ristoranti si trovano eccome e anche tra i tegami analogici si trovano eccome, rispondono alla tipologia detta anche "dimorto ma dimorto tegame" che rende l' idea ma rappresenta una unità di misura modesta di fronte alla qualifica di "immenso tegame o tegame incommensurabile".
Lectio difficilior perché si è scelto ir tegame der cinquanta? Perché con una lettura di secondo livello il 50 può esser identificato col 50%  ovvero la percentuale dei beneficiari di tanta virtù.
Così come la maglietta del Vernacoliere che ho regalato anche a Dani e che recita: portatrice di topa sana offre anch'essa almeno due letture che lascio a voi il piacere di individuare.
Sulla tipologia der Tegame livornese sono stata resa edotta dala mi mamma che, ai miei 15 anni , alla vista delle prime calze a rete in sostituzione dei carzettoni a righe commentava: "Brava Zanzina belle carze a tegame che ti se messa così ci fai portà pe bocca da tutta Livono". (portare pe bocca significa  criticare sia che la cosa abbia fondamento sia che sia associabile alla maldicenza pura). A proposito di tegami pare che la mi mamma se lo sia dovuto conquistare a unghiate r mi babbo, perché nonostante fosse dimorto carina anco lei e soprattutto avesse ereditato dala mi nonna le doti der numero 8 si trovava a competere con delle rivali agguerrite e come dice lei dimorto tegami, fattore quest'urtimo  che, all'epoca e anche ora, ar mi babbo un dispiaceva punto.

venerdì 15 dicembre 2017

fatevi i gatti vostri n. 777 "ber mondo di merda"

Si sono fatti i conti e, col contributo di tutti, speriamo proprio di esaudire il desiderio di Balena e riuscire a toccare il n. 800 entro la fine d'anno. Più o meno ognuno di noi ha contribuito. Io più cor fiato che colle dita. Potrebbe parere strano perché la parola scritta non mi fa difetto ma sto attraversando un periodo di pensamenti e ripensamenti. Niente di troppo malinconico, per carità, solo che vorrei impiegare sto scampolo di vita, che ho davanti, in una maniera che apporti a me e agli altri qualche esperienza nova ed insolita. Così spesso mi ritrovo a pensare e a non produrre niente mentre progetti e calcoli ruotano nella mia testa senza trovare una uscita. Ma parliamo di cose più leggerine: rileggendo il post, che Dani ha messo da poco on line,  vedo dell' accostamenti che mi potrebbano far parere guasi presuntuoso. Mica volevo fa un paragone co Armstrong eh, un pensate male! Ma pe chiarire meglio il concetto invece dela mi vociaccia vi voglio fà sentì la sua splendida,di voce, mentre canticchia, senza sforzo arcuno, questo pezzo meraviglioso che nel secondo inserto musicale mi permetto di replicare colla mia armonica.
Un inno alla vita tanto bello e immediato  che mi fa l'idea lo debba avé studiato anche Giovanotti.

Un abbraccio Dante

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself what a wonderful world
I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself what a wonderful world
The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shaking hands saying how do you do
They're really saying I love you
I hear babies crying, I watch them grow
They'll learn much more than I'll never know
And I think to myself what a wonderful world
Yes I think to myself what a wonderful world


Addenda della curatrice:
Grazie a un provvidenziale intervento di Zanzara riesco a corroborare quanto scritto dallo zio postando  una interpretazione di Dante e Dino che mi pare meriti un posto d'onore tra le tant realizzate dal duo. Che poi loro lo intitolino "Ber Mondo di Merda..." beh si sa come son fatti! Ma sappiamo anche che se non gustassero il verde, il rosa, le gocce di rugiata e la vita nei suoi aspetti più semplici e quotidiani non riuscirebbero a cantarne le lodi baci Dani 

La vita fa schifo ir panorama è bellissimo

fatevi i gatti vostri n. 776 "facile a dir suo"


"Io a vorte mi domado se a falli studià i ragazzi mègliorano o se sarebbe meglio un mandacceli a scuola"
"Ma perché zietto?"
"Perché hai messo na traduzione in italiano a na sonata d'armonica  d'una canzone n'ingrese. Ora dimmi te: se una dele tu lettrici o uno de vostri ammiratori, tui e di Zanzara presempio, la volesse canticchià o come dovrebbe fa? O ce le metti tutt'eddue o un ce le metti per niente no?"
Mi sa che ha ragione ma tento un estrema difesa delle mie malefatte, 
"Ma in fondo non è questione di metrica musicale? Celentano o Buscaglione le cantano direttamente in italiano...."
"Si tratta di cantanti professionisti e poi prima la provano sai vante vorte? Se la devi prende bene a orecchio ala prima lettura l'ingrese è dimorto ma dimorto più facile. Basta allungare o abbreviare un po' le sillabe e poi ir gioco è fatto. In italiano a vorte devi proprio cambià la pronuncia o la totale accentazione sennò la metrica un ti torna. Te piglia a esempio Armstrong lui mica cantava a voce spiegata come Claudio Villa o Arbano, luilì leggeva o meglio recitava a memoria, solo aveva innato  ir senso der ritmo"
"Sarà"  penso dubbiosa  ma so che Dante ha molta più esperienza di me e queste note tecniche derivano certamente  dalla assidua frequentazione giovanile  del Ciampi che per tutto il gruppo è la Bibbia musicale riconosciuta.
"Mi faresti un esempio di intonazione diretta dalla lettura?"
Va be, se non conosci la musica devi averla sentita armeno una volta ed avere un pohinino d'orecchio ma la struttura di base è così:
segui sur testo in ingrese mentre io te la dico e vedrai che ti viene facile anche a te, io un ho voce per niente  a posto oggi, ma bada come viene liscia. Coll'armonica poi, avendo le note che di suo escan perfette ti ci poi sbizzarrire, l'unica cosa compricata è rittimagli ir tempo che, come habanera, non è proprio elementare.
poi  canticchia
Buona sera senorina buona sera
it is time to say good night to Napoli
though it's hard for us to whisper buona sera
with that moon above the mediterranean sea
In the morning senorina we'll go walkin
with the mountains at the moon coming at the side
and by the little jewelly shop we'll stop and linger
while I will buy wedding ring for your finger
in the meantime let me tell you thatI love you
buona sera senorina kiss me good night
buona sera senorina kiss me good night
(Chorus)
Buona sera senorina, buona sera
it's time to say good night to Napoli
though it's hard for us to whisper buona sera
without the moon above the meditteranean sea


Io provo svariate volte e quella semplicità che lui decantava non la trovo affatto, anzi cercando di pronunciare col mio inglese affinato in Australia la cosa viene penosuccia mentre il suo black american si adatta alla perfezione. 
Me ne farò una ragione. 
Se volete provarci è un buon esercizio.
Bacioni

Dani