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mercoledì 18 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1038 "la pissa al Redentor"

Quando si usa una barca scoperta è impensabile immaginarla dotata di servizi igienici ma è asssai difficile ritenere che una donna  possa resistere otto dieci ore senza alzare le classiche dita ad indicare l'impellenza di un pipi break.
Per me, che sulle barche sono nata, e per Dani che è venuta con me fin da piccola,  non c'è problema, si chiede agli eventuali uomini a bordo di voltarsi con la classica locuzione: "girite che gò da pissar " poi ci si siede sul bordo barca e, dopo aver abbassato i pantaloni o solle vato la gonna e spostate le mutande,  si compie la naturale funzione. Io non mi siedo neppure. Semplicemente appoggio le cosce al bordo e la faccio. Certo per un breve lasso di tempo offri il culo alla vista delle altre barche, ma mica è necessario mettere i manifesti e un attimo in cui siamo soli si trova sempre. Dante piscia in piedi ritto sulla prua, fiero come se stesse davanti a un plotone di esecuzione, ovviamente il più delle volte la brezza, naturale o creata dalla velocità della barca, gli crea ritorni di gocce che fano partire il rosario ma lui non conosce altro modo che pisciare in faccia al vento come se fosse una dimostrazione di eroismo o di virilità. Chi non è abituato a far così deve contemplare l'uso di un barattolo per gli uomini (più spesso basta la sassola o sgottatoio che serve per cavar via l'acqua piovana dalla barca) e di un secchio per le donne, compiuta la bisogna il secchio si svuota. Se una è timidina e tirarsi giù le mutande le implica il mettere in discussione tutto il suo rapporto col mare e col sociale, l'alternativa è sempre il secchio ma con la complicità di un pareo che, conoscendo i miei polli, anzi le mie galline tengo sempre a bordo. Ma al Redentore? Già al Redentore con centinaia e centinaia di barche affiancate come fa una una poveretta in barca da ore e ore a pissar?
Non è raro udire grida e imprecazioni del tipo: "Bepi el to Dio me scampa da pissar.!"
El Bepi che risponde: Ciò Marieta more mio cussa casso go da far serai (chiusi stretti) come semo? Ea posso far mi par ti se ti vol"
Trad.:  cosa cavolo posso fare così chiusi come siamo dalle barche se vuoi posso farla io al tuo posto.
In effetti ho pensato che se il problema per una veneziana si risolve in risate, per una straniera poteva volgersi in dramma. Così Dante ha procurato quattro bottiglie in plastica da due litri a collo largo per gli uomini e un pennarello per le iniziali. Per le ragazze io preso 4 parei un pacco di sacchi robusti da immondizia e un bel secchio da vernice più un secchio ermetico dove riporre i sacchetti pieni di pipì. Durante la festa il problemino si è presentato, in pratica a chiunque fosse in barca e abbiamo  visto che i locali adottavano il mio metodo (donne) e quello di Dante (uomini) ma gli occupanti della nostra barca hanno molto gradito la pensata che avevamo avuto al mattino.
 Un abbraccio a tutte/i
HOLLY



lunedì 16 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1037 "La Festa del Redentor"

La Festa del Redentor
Questo post mi è venuto in mente durante la giornata di sabato quando io e Dante eravamo impegnati durante la Festa del Redentore.
Ricorrenza tra le più sentite a Venezia la festa del Redentore è l'evento che ricorda la Grazia ricevuta dalla città di far terminare la peste e, per volere del doge ai tempi in cui fu chiesta, fu fatta la promessa che ogni anno, nel giorno in cui la città fosse stata dichiarata libera dal flagello, si sarebbe tenuta una processione fino alla nuova chiesa votiva. La sua costruzione per ordine del Senato veneziano (4 settembre 1576) avvenne sull'isola della Giudecca nell'area del convento francescano. La nuova Chiesa del Redentore quale ex voto per la liberazione della città dalla peste del 1575-1577, flagello che provocò la morte di più di un terzo della popolazione della città in soli due anni, Fu commissionata al Palladio.
 La pestilenza di fatto finì nel luglio del 1577e si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo, un ponte di barche che collega la chiesa alla città, una funzione solenne presieduta dal Patriarca e una processione religiosa.
Questa celebrazione diventa una tradizione ancora attiva dopo quasi cinque secoli.
Più che la connotazione celebrativa a me pare, tuttavia che  ai veneziani interessino le manifestazioni che si svolgono tra il terzo sabato di Luglio e la domenica seguente.
Durante queste celebrazioni tutta l’isola partecipa ai festeggiamenti e calli e campielli dei diversi sestieri si animano di manifestazioni. La più suggestiva resta la “Note dei foghi” che, aggiunta solo dal 1978, prevede uno spettacolo pirotecnico di grande suggestione. Durante i festeggiamenti si puo cogliere l’occasione per assaggiare i piatti della tradizione veneziana e per ammirare una volta di più antichi rituali che fanno parte della nostra cultura. Alla domenica mattina si tiene invece  una regata storica da non confondere con la Regata Storica di Settembre.
A Venezia quasi tutti i possessori di barche son soliti  ancorarsi  in prossimità nelle acque del bacino San Marco ed è tale il numero di imbarcazioni che tra l'una e l'altra non c'è quasi spazio se non quello per le cime d'ormeggio e i parabordi. Ovviamente le compagnie di amici creano un vero e proprio tappeto di barche collegate le une alle altre e libagioni innaffiate da bevute costituiscono il clou di tutta l'attesa dei fuochi e del dopo. Per chi non ha barca e per i turisti che vogliono prendere parte, vari locali di ristorazione organizzano la propria barca, si tratta spesso di vere e proprie motonavi che consentono cena a bordo e che prativano prezzi che vanno, per persona tra i 150 e i 200 euri. Si spende meno se si vuol prender posto su uno dei tanti mototopi che per l' occasione offrono posti a terzi ma il cibo bisogna portarselo e il bere anche.
Avendo la barca nuova e pronta alla bisogna ed essendo sia io che Dante in possesso dei titoli necessari per condurla (con termine più corretto si dice comandarla ma mi par troppa roba per il mio topolino) abbiamo pensato di ricavare qualcosa e abbiamo messo in affitto 8 posti  a un prezzo piuttosto conveniente rispetto al mercato, guadagnare bisogna ma lucrare o spennare il giapponese sono articoli che non tratto, per quello non ho mai una lira. Li abbiamo venduti tutti.
Pioggia a parte è andata benone  e in serata ci trasferiremo a Follonica dove abbiamo da dormire e da visitare Ito. Ovviamente non ci faremo mancare le visite al Bar Nado.
Dante dorme dopo aver molto faticato a rimessare la barca che starà in area protetta per un paio di settimane, ho il mio ormeggio in canale dove stava la barca da pesca che, con un certo dispiacere ho dovuto svendere, ma questo nuovo acquisto non è ancora stato finito di pagare e non posso rischiare che qualche vandalo me la danneggi, poi me ne farò una ragione perché la barca in acqua a Venezia è come tenere la macchina in strada in altre città. Quando si scende si spera di ritrovarla la mattino dopo e, possibilmente, intatta.
Un abbraccio a Tutte/i

Holly

giovedì 12 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1036 "La TOPA NOVA di Holly"

Aspettate a farvi prendere dall' invidia la vostra cara amica e moglie delo scrivente non s'è rifatta nulla e poi figuratevi se Holly avrebbe mai permesso che un chirurgo plastico si mettesse ad arzigogolare in mezzo alle su abbronzatissime zampe. La topa col pelo (o senza a seconda di come ni frulla n testa a leilì) è sempre la medesima che n'ha dato di corredo la su mamma ala nascita mentre la TOPA NOVA  è una barca nova di zecca colla quale Holly ha iniziato un altro tipo di attività. Questo mutamento dalla pesca al trasporto ve lo avevo già preannunciato ma per ora  adoprava una barca noleggiata mentre proprio stamattina ho finito i lavori a quella tutta sua. A dire il vero e per non sentir critiche dai Veneziani che almeno sulle loro barche hanno diritto di dir la sua  quella der titolo è stata una licenza poetica perché la topa veneziana ha la poppa drittasi  mentre qui la poppa è tonda, quindi tratta di un Topo piccino. Il topo o mototopo è la tipica barca da lavoro e da trasporto della laguna veneta di solito ha lunghezze che vanno dai 10 ai 14 metri.
Questo è un gioiellino, costuito nel 1962 interamente a mano è tutto in legno e monta un motore diesel novissimo fatto ner 1981. Sta barca che con enormi sacrifici e debiti abbiamo comprato a 4000 euri, l' ho ripulita tutta e ridipinta secondo il costume locale e in queste du settimane di rientro da Livorno ci siamo affannati per renderla pronta all' uso o meglio mentre Holly portava colli di vario genere con la barca noleggiata io mi dilettavo a calafatare lo scafo, inverniciare riguardare il motore.
E' Lungo 8 metri e 90 cm, largo 2  il topolino di Holly.   Non troppo piccino dunque, ben manovrabile nei canali della città. A vederlo fa un figurone e io ci starei sopra tutto il giorno da quanto mi piace, ma Holly in queste cose è rigorosa: quello che serve per lavorare non si usa per divertimento, altrimenti poi si guasta e quando serve non lo si può usare.
Ecco tre foto in cui si vede la prula la barca intera e il motore rosso fiammante

Spero vi garbi e vi aiuti a immaginarci in quelle lunghissime ore in cui non c'è tempo né pell' armonica e a volte nemmeno pe scrive du righe di saluto

Dante





mercoledì 11 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1035 " Ranocchie alla Dante"

In questo post a rischio di annoiare chi non si interessa di musica voglio rispondere a Giacomo, il ParmigiaMino, perché è l'unico, per ora, che ho trovato che gli garbi l'armonica e ci si impegna a imparalla. Lo vedo dale domande per niente banali che mi rivolge. Però anche tutti gli altri lettori e ascoltatori possano sta tranquilli che un pezzettino di musica per loro non manca:
La Francia è andata in finale ai mondiali di calcio in Russia e tra Francia, Inghilterra e Croazia non so quale mi stia di più sule palle. Comunque visto che Inghilterra e Croazia se la devono ancora giocare ai transalpini scherzosamente chiamati "ranocchie" dall'americani voglio dedicare una versione amena del loro inno. Mi accompagna Holly colla chitarra, pur non sonandola d'abitudine Holly ha un gran senso del ritmo e qui sono solo due accordi e armeno quelli di base ha imparato da Dino a Natale a falli. Spero che Macronne un ci dichiari guerra per questa piccola presa pel culo che vole dimostrare che l'inni si possano anche sonà con meno sussiego. Salutoni a Tutti  
Dante
 Quanto alle questioni tecniche dell' armonica e del tico tico  mi  scrive, invece, Giacomo:
"Ho provato a guardare la musica e presenta molti diesis quindi non so con quale artificio tu li ottenga se suoni come mi pare con due diatoniche. Se hai tempo mi piacerebbe che tu mi togliessi la curiosità ed alcune altre che avevo postato indietro."
Armeno a quest'urtima domanda gli rispondo rispondo ar volo. Cor una cromatica il discorso è semplice dove hai il diesis lo fai col pulsante. La tablatura per cromatica la aggiungo in calce. Per la diatonica non la uso me la sono fatta in testa e un pohino a orecchio. Del resto ho usato le diatoniche perché mi piaciano le cose complicate. Per i non addetti ai lavori chiarisco che l'armonica diatonica non pole fare i diesis e i bemolle.  Allora quando hai il diesis devi fare in modo di usare una tonalità che ti consenta di avere al posto del re diesis per esempio un fa perché tra mi e fa ci corre mezzo tono e quindi se la musica in originale è così: mi re# mi fa mi la
te la volterai  col si al posto der mi e avrai si la# si do mi
spero di essere stato chiaro.
Quando questo rivoltamento non ti permette di fare  il re# più alto, che trovi dopo, cambi l'armonica. Ovviamente per consentirti questo ti servono due  armoniche che siano solo di mezzo tono più arte delle altre ovvero
una in mi e una in fa oppure una in sib e una in si    o una in si e una in do
certo non è un esercizio pe principianti ma ci si fa prima si sona piano piano
facendola rientrare in un 4/4 lentissimo che fa schifo e non è ballabile ma si prencipia  a sentire  la melodia se è corretta o se si stona, poi pigliando confidenza si velocizza e alla fine pe fallo bene bisogna rispettare il tempo che si pole fa in modalità di samba o di rumba belli tutti e due.

<iframe scrolling="no" id="hearthis_at_track_2150197" width="100%" height="150" src="https://hearthis.at/embed/2150197/transparent_black/?hcolor=&color=&style=2&block_size=2&block_space=1&background=1&waveform=0&cover=0&autoplay=0&css=" frameborder="0" allowtransparency allow="autoplay"><p>Listen to <a href="https://hearthis.at/esserinoebalena/ranocchie-alla-dante/" target="_blank">ranocchie alla Dante</a> <span>by</span><a href="https://hearthis.at/esserinoebalena/" target="_blank" >esserinoebalena</a> <span>on</span> <a href="https://hearthis.at/" target="_blank">hearthis.at</a></p></iframe>


Song:    TICO TICO (Tico no fuba)
By: Zequinha Abreu, Aloysio Oliveira,
    Ervin Drake
The Andrew Sisters, Carmen Miranda
Key: C

6  -5* 6  -6 6    -7
Oh, Ti-co Ti-co, Tick
6  -5* 6  -6 6    7*
Oh, Ti-co Ti-co, Tock
 6  -5* 6  -6 6
This Ti-co Ti-co, 
 -9  -8   7*  6  -5 5*   5
he's the cuck-oo in my clock.
-7   7*  7   -6    -7  -9
And when he says "cuck-oo",
8   -7    -6   6   -7  8
He means it's time to woo,
 8   -8 -7* -8  -4  -5*
It's Ti-co time for all 
-6* -7   8  -8 -7    7*
the lov-ers in the block.
 6   -5* 6  -6 -6  -7
I’ve got a heav-y date,
6 -5*  6  -6  6    7*
A tete a tete at eight,
6   -5*   6  -6 6
So speak, Oh Ti-co, 
 -9  -8 7* 6  -5   5*  5
tell me is it get-ing late?
-7  7* 7   -6    -7  -9
If I'm on time, cuck-oo,
 9  -7 -6   6    -7   8
But if I'm late, woo-woo!
 8  -8 -7*  -7    6   7*  -8
The one my heart has gone to 
10  -9   9   -8  -7
may not want to wait!
-8   -7  7*  7  5
For just a bird-ie, 
 6  7  5   6   7   7*  -7  -6
and a bird-ie who goes no-where,
-8  -7   7* 7   -4 -5   -6   -4
He knows of ev-‘ry lov-er's lane 
-5  -6  7  -7   6
and how to go there;
 8  8  8    8   -8 -8   -8
For in af-fairs of the heart
-7 -7  -7  -7  -6 -6   -6
My Ti-co's ter-ri-bly smart,
-8   -8  -8    -8  7
He tells me: "Gent-ly, 
 7  -8  -7   -6 -6 -7    7
sen-ti-ment-'ly at the start!"
-8  -7  7* 7   5   6   7
Oh, Oh, I hear my lit-tle 
5  6  7  7*  -7  -6
Ti-co Ti-co call-ing
-8  -7    7*  7   -4  -5
Be-cause the time is right 
-6   -4    -5  -6    7   -7   6
and shades of night are fall-ing.
8  -8  -7*  -7  7*  -7  -8
I love that not-so-cuck-oo 
 -9  8  -8  9   10
Cuck-oo in the clock,
-1010 -9 9  -8 -7 7  -6 6 -5   5
Ti-co Ti-co Ti-co Ti-co Ti-co Tock!!!

INTERLUDE (Key: A)

|-11-79*11* -79*-10*| 3 times

|-10*-8-910 -910-10*|-11-79*11* -79*-10*|

|-10*-8-910 -910-10*|-11-91011* -910-10|

|-10*-79*10 -79*10|-11-79*11* -79*-10*|

|-10*-79*10 -79*10|-10*108*-7*-10*108*-7*|

|-8-7*-88*-9 ~ |-55*-56-6*7*-7-8|

|8*-9-9*10-10*10-98*|-8-77*-6*6-55*-4-3|
sto che
 Mi scrive dunque Giacomo
"Ho provato a guardare la musica e presenta molti diesis quindi non so con quale artificio tu li ottenga se suoni come mi pare con due diatoniche. Se hai tempo mi piacerebbe che tu mi togliessi la curiosità ed alcune altre che avevo postato indietro."
Armeno a quest'urtima domanda gli rispondo rispondo ar volo. Cor una cromatica il discorso è semplice dove hai il diesis lo fai col pulsante. La tablatura per cromatica la aggiungo in calce. Per la diatonica non la uso me la sono fatta in testa e un pohino a orecchio. Del resto ho usato le diatoniche perché mi piaciano le cose complicate. Per i non addetti ai lavori chiarisco che l'armonica diatonica non pole fare i diesis e i bemolle.  Allora quando hai il diesis devi fare in modo di usare una tonalità che ti consenta di avere al posto del re diesis per esempio un fa perché tra mi e fa ci corre mezzo tono e quindi se la musica in originale è così: mi re# mi fa mi la
te la volterai  col si al posto der mi e avrai si la# si do mi
spero di essere stato chiaro.
Quando questo rivoltamento non ti permette di fare  il re# più alto, che trovi dopo, cambi l'armonica. Ovviamente per consentirti questo ti servono due  armoniche che siano solo di mezzo tono più arte delle altre ovvero
una in mi e una in fa oppure una in sib e una in si    o una in si e una in do
certo non è un esercizio pe principianti ma ci si fa prima si sona piano piano
facendola rientrare in un 4/4 lentissimo che fa schifo e non è ballabile ma si prencipia  a sentire  la melodia se è corretta o se si stona, poi pigliando confidenza si velocizza e alla fine pe fallo bene bisogna rispettare il tempo che si pole fa in modalità di samba o di rumba belli tutti e due.




Song:    TICO TICO (Tico no fuba)
By: Zequinha Abreu, Aloysio Oliveira,
    Ervin Drake
The Andrew Sisters, Carmen Miranda
Key: C

6  -5* 6  -6 6    -7
Oh, Ti-co Ti-co, Tick
6  -5* 6  -6 6    7*
Oh, Ti-co Ti-co, Tock
 6  -5* 6  -6 6
This Ti-co Ti-co, 
 -9  -8   7*  6  -5 5*   5
he's the cuck-oo in my clock.
-7   7*  7   -6    -7  -9
And when he says "cuck-oo",
8   -7    -6   6   -7  8
He means it's time to woo,
 8   -8 -7* -8  -4  -5*
It's Ti-co time for all 
-6* -7   8  -8 -7    7*
the lov-ers in the block.
 6   -5* 6  -6 -6  -7
I’ve got a heav-y date,
6 -5*  6  -6  6    7*
A tete a tete at eight,
6   -5*   6  -6 6
So speak, Oh Ti-co, 
 -9  -8 7* 6  -5   5*  5
tell me is it get-ing late?
-7  7* 7   -6    -7  -9
If I'm on time, cuck-oo,
 9  -7 -6   6    -7   8
But if I'm late, woo-woo!
 8  -8 -7*  -7    6   7*  -8
The one my heart has gone to 
10  -9   9   -8  -7
may not want to wait!
-8   -7  7*  7  5
For just a bird-ie, 
 6  7  5   6   7   7*  -7  -6
and a bird-ie who goes no-where,
-8  -7   7* 7   -4 -5   -6   -4
He knows of ev-‘ry lov-er's lane 
-5  -6  7  -7   6
and how to go there;
 8  8  8    8   -8 -8   -8
For in af-fairs of the heart
-7 -7  -7  -7  -6 -6   -6
My Ti-co's ter-ri-bly smart,
-8   -8  -8    -8  7
He tells me: "Gent-ly, 
 7  -8  -7   -6 -6 -7    7
sen-ti-ment-'ly at the start!"
-8  -7  7* 7   5   6   7
Oh, Oh, I hear my lit-tle 
5  6  7  7*  -7  -6
Ti-co Ti-co call-ing
-8  -7    7*  7   -4  -5
Be-cause the time is right 
-6   -4    -5  -6    7   -7   6
and shades of night are fall-ing.
8  -8  -7*  -7  7*  -7  -8
I love that not-so-cuck-oo 
 -9  8  -8  9   10
Cuck-oo in the clock,
-1010 -9 9  -8 -7 7  -6 6 -5   5
Ti-co Ti-co Ti-co Ti-co Ti-co Tock!!!

INTERLUDE (Key: A)

|-11-79*11* -79*-10*| 3 times

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|8*-9-9*10-10*10-98*|-8-77*-6*6-55*-4-3|

lunedì 9 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1035 "CorTico surrenale un ballo adrenalinico" by Dante

L' ho chiamato così perché il tico a vedello ballà mi piena di adrenalina che rimane lì perché a ballallo un son mai stato un granché bravo. Il poste lo metto stasera perché domattina devo fa un lavoro di meccanica ala barca di Holly che ci bestemmio digià a pensacci. Speriamo di un sognallo stanotte. Di que lavori che li devi fa stando a bagno nell' acqua fino ala vita, cole zanzare che ti siringano la fronte e i tafani che ti attaccano alle spalle lasciandoti dei bozzi duri come sassi sottopelle. Altro che Autanne! Qui ci vole ir ddt puro. Torniamo però al Tico:
Facile unnè  nemmeno a sonallo a meno di un chiamassi Dino o Stefano, o Samatta ecc. e cor una armonica si rischia di fallo doventà na litania ma siccome l'armoniche so piccine  e hanno una fila di buchi davanti e una dietro (non sempre ma in questo caso sì) che coprano du tonalità e inoltre si pole alternà ar volo un'armonica cor una altra e guadagnà altre du tonalità , io lo fo co due  armonichine dela honer di questo tipo per un totale di 4 tonalità.
La base so costretto a usalla di quelle preconfezionate ma la melodia è tutta fatta a soffio. La cosa più difficile è regge il fiato e andà a tempo perché poi in tutto saranno 5 o 6 note che si ripetano ma il ritmo è ritmo e se si sbaglia quello un è più un Tico ma quarcosa di strambo.
 Holly mentre lo sonavo, a dispetto der piede ancora incerto, me  lo ha ballato davanti , benissimo e anche mezza gnuda, tanto pe fammi capì che un ho fatto un brutto affare ma quello lo sapevo da me, se no col cavolo che mi sposavo e se un era perché la contropartita meritava ve lo  immaginate voi un Livornese come poteva fa  a venì a vive in questa pozza d'acqua quassù?
Saluti a Tutti
Dante
 

domenica 8 luglio 2018

fatevi i gatti vostri n. 1034 " nelle mani di Dino: i cambi di tonalità "

Nel post precedente, Stefano Bollani ci ha esaustivamente introdotto al concetto del cambio di tonalità in un medesimo pezzo musicale.
Zanza mi ha mandato una esecuzione del tico tico fatta da Dino con arrangiamento suo, secondo me è da archivio o, comunque da dilettevole ascolto. Pubblico prima di andare a letto perché c'è bufera su Venezia e domattina ci sarà da alzarsi prima dell' alba perché la mia barca sarà devastata. meno male che Dante è venuto su con me.
Proprio lui, Dante, vedendo il mio affannarmi intorno ai post su questo tema mi ha detto: 
"difatti con l'armonica il Tico è uno dei pezzi più difficili da eseguire"
 e alla mia domanda se lo sapesse fare, tanto per non smentirsi ha replicato con estrema sufficienza:
"boia dé se lo fanno Bollani e Dino cor pianoforte  dopo tant'anni di conservatorio voi che un lo faccia io coll' armonica imparata pe la strada  da autodidatta!"

Certe volte lo ammezzerei e lo darei in pasto ai gatti.

Holly

fatevi i gatti vostri n 1033 " El tico tico xe na roba granda" by Holly

Sono sveglia da tempo e così dedico questo post mattin ad una cara lettrice che si definisce "creatura dell'alba". La immagino la Patty mentre alle 5 è già in pista per prendere i treni che da Roma la portano nelle altre città della moda. Buon Lavoro Patty.

Adoro il Tico Tico e lo ballicchiavo anche bene da ragazzina poi i disatri dei miei piedi mi hanno ridotto a pura estimatrice di questo stupendo samba perché in fondo il tico tico altro non è che un pezzo di samba davvero per addetti ai lavori.
Per qual motivo lo sia musicalmente ce lo spiega un grande del pianoforte come Stefano Bollani in questa trasmissione rai che avevo messo via da tempo col proposito di postarne il link.
ecco la spiegazione del Maestro clicccate per vedere

Cliccate per il video della rai con Bollani

A livello visuale, invece come tecnica esecutiva del ballo,  mi rimetto a questo esempio di perfezione. Lui è divino ma  conserva la bellezza algida  tipico dei baltici, lei è semplicemnte incantevole: Federica Malaguti classe 1976 (mica più una ragazzina eppure un dinamismo e una energia incredibile) ecco il mio ideale nella ballerina è questo: quando la sensualità sposa la perfezione tecnica.





 Darei metà della mia coda per ballarlo così ma quella dei gatti no! Quella non si tocca

Holly