giovedì 26 aprile 2018

fatevi i gatti vostri n 932 "t'adoriam Ostia Divina, come Dante prese la tosse eterna"

Si suonava anche ieri sera al barre, di clienti ce ne sono pochi e allora Samatta Daria Martina, Camilla e Valentina vengono tutte le sere, per fare numero e perché una manciata di tope discretocce attira un po' di gente. Io non vorrei perché loro vogliano anche pagà le consumazioni e a me questo non mi sta bene perché in amicizia non sono abituata a prende soldi.
Samatta però, accompagnando la sua naturale enfasi cor una bestemmia alla Dante replica:

"Non mi fa ncazzà Zanza piglia vaini dele bevute o porca ma... remma un ci vengo più a trovatti."
Se quarcheduno, dopo averla sentita cantare roba dorce come  quella di ieri, la sente esprimesi così credo possa pensare a na forma di schizofrenia ma Sama è così e fa tarmente parte della su persona che ormai anche le più grosse volgarità a sentille sortire dala su boca un mi sembrano tali, del resto anch'io non è che mi tenga tanto quando c'è da apri bocca .
"Ma dai, sete qui tutte le sere e ci fate animazione richiamate gente, ribatte la mi mamma"
"Ora ti ci metti anco te a rompe le palle? Se dovessimo affittà na sala musica  ci vorrebbano 50 euri a sera e magari si deve sta male in uno scantinato soffocante. Vì,  Nara, ci s'ha na saletta perfetta, tutta per noi, se ci scappa da piscià ci so du bagni invece di dovella andà a va in mezzo ale macchine o in un secchio come da quer laido che ci affittava la sala du anni fa, 'osa voi che siano 'na ventina d'euri di bevute  da dividesi 'n cinque?."  


"Va bene via. Però allora l'urtimo giro ve l'offro io. Birra o benzina?(per benzina si intende roba che abbia da 40 gradi insù) " Conclude la mi mamma che sa come sia dura contare gli spiccioli per fare giornata ma, se potesse manterrebbe tutti aggratisse.

Anche Dino è uno che paga sempre, vando n'arriva la pensione sociale che è piccina piccina ma armeno c'è
lui tiene na ventina d'euri e il resto lo da la mi mamma perché non ha nemmeno il conto in banca.
Nara tienimeli te così ci scali quello che mangio e quello che bevo poi se mi ci vogliano quarche cinqu eurini te li chiedo e di fatti guasi tutti i giorni passa dala cassa e si fa dare 5 euri, non di più. Sono quelli che gli ci vogliano per le bevute che fa di passaggio nei pochi spostamenti che fa in bici o a piedi per arrivare a guardare il mare o alla bilioteca a prendere o a restituire qualche libro.
In queste escursioni si limita dimorto e prende  un bicchieretto di vino da 80 centesimi o un caffé, corretto naturalmente. 
Quando arrivano in fondo al mese la mi mamma gli fa il conto. Talvolta avanzano una decina d'euri, qualche altra vorta  manca qualcosa. Di solito è quando, nell' inframezzo, gli sono arrivate delle bollette. Ormai per noi è uno di famiglia, guasi sempre dorme nel bar ( anoi ci fa la guardia e lui risparmi il riscardamento). A casa ci va solo per lavarsi o se c'ha qualche brindellona  pe le mani ma nell' ultimi tempi mi pare abbia abbandonato guasi der tutto l' idea.

Aver realizzato la saletta  per le prove musicali è stata una bella cosa, le registrazioni vengano benone e l'omino della SIAE è venuto due o tre vorte a bere, pagando e questo va a suo onore, ma non ha trovato nulla che non fosse in regola.
Di solito la serata musicale si svolge a tema del tipo: stasera si fanno i cantaurori (difatti avete sentito Gabriella Ferri e Gino Paoli) oppure stasera country, classica ecc. La contemporanea quasi mai a parte qualche brano di Sheeran che Bobby e Dani chi hanno fatto apprezzare.
Ieri Dino fa:" senza Dantino coll' organino dele volte mi passa anche la voglia di sonà"
"boia dé o noi che siamo merda? "ni ha replicato Samatta.
"No che centra ma voi sete di conservatorio come me, io mi diverto co Dantino, Zanzara, Ampelio, Nara, loro sono amatori puri e Dante quando sbaglia sembra un gatto che abbassa l'orecchi, un ci sta a sbagliare e allora gonfia, bestemmia, dice eh mi manca r fiato è meglio che smetta, ma poi si rimette lì e finché un gli viene bene...ci farebbe mattina ci farebbe."
Allora lanciamogli una sfida fa Daria, noi si fa un pezzo qui e lui lo deve rifà a Venezia.
E' poco leale replica Dino ma tanto pe fallo ncazza va bene
"O cosa si potrebbe fa che ni rompa i coglioni? " echeggia Marina
"Un pezzo c'è è na canzone forke irlandese, credo sia una dele prime che imparò da bimbo, aveva problemi cor tempo allora e andava a fassi insegnà da Don Virgilio quando andava a trovà la su zia in maremma.
la bandiera irlandese è compagna ala nostra

ir problema è che sta canzone gira quasi tutta su pochissime note e a lui facendole fori tempo ni sortiva guasi sempre fori t'adoriam ostia divina. Allora dato che io lo pigliavo pel culo dicendogli: Dantino mi pare roba di chiesa vesta vi d'irlandese un ha nemmeno le lentiggini allora lui
andò dal prete, eccellente maestro di musica e ni disse: "Don Virgilio vi faccio sentì un pezzo irlandese cola mi armonica, ditemi se vado bene"
 e attaccò. Il sacerdote  dopo le prime dieci note ni fece: 
"Oh Dante,pe falla, la fai benino a parte quarche inceppo ma un sapevo che "Ostia Divina" fosse doventata un canto popolare irlandese, qui noiartri si sona  'n chiesa da un' eternità".
Si incazzò tarmente che, arrivato a Livorno, vando ni chiesi cosa n'avesse detto Don Virgilio, prese l'armonica e la buttò ner Fosso Reale. Poi ni venne ir pentimento perché la su mamma se l'era levati di bocca i soldi pe compragliela e allora cor una mascherina sub da bimbi e senza le pinne pe quattro giorni continuò a immergesi ner fosso reale a cercalla, col rischio di rimané corpito dall' elica di varche barca. Un cerano versi di trattenello, sembrava matto. Alla fine tornò coll' armonica, recuperata ma piena di mòta e una tosse che lo strinava. Nado (a que tempi ir barre lo mandava avanti lui) gliela pulì  per benino cor vapore dela macchina del caffé e poi Girda (la mamma di Nara) gliela asciugò coll' asciugacapelli. Vando fu pronta, strano a dissi, aveva cambiato sono e faceva dele note che sembravano davvero far parte di un ritmo certico ma lui un la poté sona fino a settembre. Aveva chiappato la broncopolmonite, co quelle immersioni ner fosso. Quando  fece l'esami di terza media  aveva l'occhi di fori dala tosse e ala fine dovettero portallo all' ospedale. Dov'essa da allora che la tosse lo perseguita."
Dino ci mette un bel po' a faccela sentì co tutte le variazioni e anche se Daria e Marina la conoscano da 'na vita, falla colle pretese di Dino non è tanto semplice perché vole mette su una versione jazzata cor piano le trombe e la batteria der mi babbo.
La canzone, dopo  la fanno le Trombanti  cantandola a cappella, qui sotto potete cliccà sui linchi pe sentì le du versioni

una sfida dura per Dante, cola sua armonichina di latta, chissà se accetterà?
Voi intanto ascoltate queste due brutte bestie in duetto,
che Dino, da amabilissimo porco maschio sciovinista e anche briaco, ha commentato così:
"Boia dé le Trombanti sia che abbiano quarcosa n bocca sia che l'abbiano vota riescano a fà de numeri da Circo equestre". 
Mi dissocio da questo umor greve che sarebbe stato caro a un Amedeo vecchio stile ma che  non potevo non riportare letteralmente, avrebbe significato depauperare l'aria che si respira nel mio bar.

Zanza

4 commenti:

  1. Ci piace molto pensare che in un angolo lontano ci sia un bar non alla moda, di quelli che cantava Guccini nelle sue canzoni, dove si beve ancora vino e quando non si vede un avventore abituale ci si preoccupa per lui. Ci piace anche questo quadretto a metà tra la fiaba e la realtà con donne forti e decise senza perdere per questo femminilità e dolcezza quando ci vuole.
    L'angolo musicale è una delizia e questa storia dell' Ostia divina ci sa tanto che abbia innescato la poderosa verve blasfemica del caro Dante.
    Quando ci incontriamo con mia moglie una delle prime domande è: c'è qualcosa di nuovo su Esserino? Con la stessa aspettativa che avevamo da ragazzi in attesa del nuovo numero di "Topolino"

    Giacomo e Anna

    RispondiElimina
  2. Ber compito m'avete trovato carte scorte che un sete artro. Belli i Du pezzi vostri . Non posso compete ma ci proverò
    Dante

    RispondiElimina
  3. Dio lordo del correttore di questi aggeggi Der cazzo volevo scrive caate sciorte e non carte sorte

    RispondiElimina

Il tuo commento è il benvenuto, ci fa sentire bene e ci incita a scrivere ancora GRAZIE
___________________________________________________
Se non hai un tuo profilo puoi commentare come ANONIMO scegliendo tale opzione dal menù a tendina (per conferirgli maggiore personalità puoi aggiungere la tua email)
Se non desideri comparire come ANONIMO hai a disposizione un altro modo semplice: apri una tua pagina qualsiasi su un host gratuito. Dopo aver scritto il commento seleziona la voce URL dal menù a tendina che ti viene proposto. Potrai inserire la tua firma o un tuo nickname e confermarlo scrivendo nella riga sotto l' indirizzo del tuo URL. I tuoi commenti saranno personalizzati e firmati. Un ulteriore modo, forse il più elegante di tutti, ma un po' più complesso è quello di aprire un blog, anche se non hai intenzione di pubblicare. Blogger ti guida passo passo alla creazione e ti farà aprire un account google. I passi sono parecchi ma se tu avessi difficoltà ti aiuteranno i nostri redattori o gli affezionati lettori.
_________________________________________________
COMMENTI PRIVATI: indirizzare a esserinoebalena@gmail.com
_________________________________________________