giovedì 5 novembre 2020

fatevi i gatti vostri n 1655 "viaggi senza ritorno...forse"

Sono felice perché sto riuscendo a reperire quasi tutti i titoli che avevate selezionato dalla lista 2 Novembre. Una nota per "Harold e Maude" richiestomi da Lucia Albertini di Milano: il film era già stato presentato e acquisito dalla cineteca il 15 giugno scorso.

Nel caso ci siano più persone che desiderano rivederlo posso metterlo di nuovo in cineteca. Se invece interessasse alla sola Lucia, farò in modo di farglielo recuperare singolarmente. Dato che l' operazione implica differenti procedure a seconda del nuero dei richiedenti, per cortesia, tutti gli  eventuali interessati, esclusa naturalmente Lucia che mi ha già fatto la richiesta, mi segnalino il loro interesse con un messaggio in calce al post odierno.


Il film di oggi mi è stato richiesto dalla nostra Prof. Murasaki che non so se sia a casa in smart working oppure in classe con mascherina, in ogni caso i nostri affettuosi auguri a Lei e ai suoi studenti.


Ecco la presentazione di Departures  col commento di my movies

la pellicola dopo le 08:00 sarà 

disponibile in cineteca.

Buona Giornata da

Dani


VINCITRICE DEL PREMIO 
OSCAR COME MIGLIOR FILM
 STRANIERO, UNA STORIA 
DELICATA CHE RIFLETTE 
SULLA MORTE CON 
CORAGGIO E 
CONSAPEVOLEZZA.
Recensione di Nicoletta Dose
venerdì 1 maggio 2009

Dopo lo scioglimento dell'orchestra, il violoncellista Daigo (Motoki Masahiro) rimane senza lavoro e decide di ritornare al paese d'origine. Assieme alla moglie Mika (Hirosue Ryoko), docile e mansueta come poche, si trasferisce nella sua vecchia casa in campagna alle porte di Yamagata. Qui comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l'agenzia e scopre che i viaggi dell'inserzione non sono vacanze alle Maldive ma dipartite nel mondo dell'aldilà. Titubante all'inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, il becchino Sasaki (Yamazaki Tsutomu), e ritrova il sorriso perso da tempo. Quando la moglie scopre l'identità del suo nuovo mestiere, scappa di casa e lo abbandona solo in paese, dove in molti cominciano a snobbarlo. Ma il destino sta nuovamente per sorprenderlo, costringendolo a fare i conti con il passato, la morte della madre e l'allontanamento precoce del padre, fuggito chissà dove e mai più rivisto.
Il rito della deposizione - la cura del nokanshi - è una tradizione giapponese, un modo prezioso per dare l'estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e la vestizione sono le ultime simboliche carezze fatte alla persona cara, prima di lasciarla andar via per sempre. Quando Daigo legge l'annuncio sul giornale, viene sedotto dalla parola 'partenze' e crede di candidarsi per un lavoro in un'agenzia di viaggi. In quel gioco equivoco di significati metaforici è racchiuso il segreto del film: la morte è un commiato, più che un semplice passaggio in un mondo altro e sconosciuto. In questo senso, il rito di nokanshi rappresenta la necessità di prepararsi alla dipartita, creando una liturgia laica, utile soprattutto a chi rimane, per impossessarsi dell'ultima delicata riconciliazione con il defunto. I vecchi rancori vengono messi da parte e la voglia di pace trova il giusto spazio e il modo per esprimersi. Il laconico capo Sasaki, interpretato con grande intensità dal raffinato attore Yamazaki Tsutomu, già alle prese con la celebrazione delle esequie in The Funeral di Juzo Itami, scardina la qualificazione macabra e tetra che solitamente accompagna il mestiere di becchino per sostituirla con una cerimonia rispettosa che, in composto e discreto silenzio, dice molto più di lunghe prediche sacerdotali.
Il rapporto con un padre assente, l'amore incondizionato per la figura materna e la difesa del valore poetico della vita sono i temi che ritmano il raggiungimento della maturità di Daigo. Il protagonista conosce così i suoi limiti, accetta di non essere un musicista talentuoso, abbandona le vecchie abitudini e scopre un'incredibile vocazione per l'arte della sepoltura. La sua rinascita spirituale supera le convenzioni sociali, e lo mette di fronte alla drammaticità della morte, in un equilibrio di tragedia compassionevole e umorismo grottesco. L'espressività del volto di Daigo, arrabbiato, sereno, disgustato e perplesso, racconta allo spettatore le fasi di accettazione della fine, intesa come corrispondenza di arrivo e partenza.
Malgrado poi la sceneggiatura scelga di sottolineare i passaggi con simbolismi semplici, un po' troppo esplicativi e chiarificatori, come la pietra regalata dal genitore che ritorna puntualmente ad ogni risoluzione di conflitti (tra padre e figlio, tra moglie e marito), il film ci accompagna per mano in un viaggio fatto di dignità e rispetto. Senza virtuosismi di macchina o eccessi estetizzanti, ci lascia, alla fine, con una conquista in più, raccontandoci emozioni e sentimenti a misura d'uomo. 



Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Giovane violoncellista rimasto senza lavoro torna con la moglie nella città natia, nella casa della sua infanzia. Accetta un posto di cerimoniere funebre: lavare, vestire, truccare e sistemare i defunti nella bara. Inizi difficili, esperienze traumatiche, il disagio di non rivelare alla moglie il mestiere che fa per permetterle di continuare gli studi. Ma grazie al vecchio istruttore impara l'antica dignità del suo compito, una migliore conoscenza di sé stesso, l'occasione di rappacificarsi con il passato, il conforto ai parenti dei morti, la capacità di convivere con il dolore. Film dolente e intenso nella sua analisi, particolarmente significativo per gli spettatori che in Occidente vivono in una cultura incline all'inutile rimozione della morte, spesso incapaci di darle il rispetto e l'onore che merita. Ha il suo culmine emotivo nella morte del padre, che aveva abbandonato il protagonista bambino. La commozione è sempre controllata, sublimata negli intermezzi musicali al violoncello. Fotografia: Takeshi Hanada. Musiche: Joe Hisaishi. Oscar 2008 per il miglior film straniero.


4 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Le risposte a questo primo commento sono riservate allo staff. I nostri lettori possono commentare seguendo le consuete modalità.
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    Redazione: Dani Venezia on line dalle ore 19:00 alle 21:00

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  2. Sono a scuola! La Toscana, che al momento va sui 2000 casi al giorno, rispetto alla media nazionale se la passa quasi benino, e dunque non siamo ritenuti ancora a rischio. Quindi tutta la scuola media di St. Mary Mead continua indefessa la sua attività a dispetto dell'universo mondo 😃🎉🎉🎆🎇🍀🍀🍀
    E grazie del film, sono davvero curiosa

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  3. Lo vedrò molto volentieri anch'io. Grazie per l' impegno che mettete nel fornirci queste preziose risorse. Sarebbe interessante sempre e comunque ma il modo in cui lo state facendo da quando siamo in pandemia è davvero ammirevole
    Anna

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  4. E così ho come passare la mia serata tenendomi lontano da governo governatori ed elezioni USA.
    Speriamo che il film non sia troppo commovente.
    Grazie
    Buona Notte
    Giovanni Martinelli

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