sabato 21 novembre 2020

Fatevi i gatti vostri 1669 " Non c'è noia se c'è gioia e davvero non annoia ma parecchio ci sollazza questa gioia quando è pazza"

Ieri sera Dante ha buttato sulla tavola un pacchettino dicendo: "Se volete vedé come si fa un firme bello,  co contenuti e che fa persino no straicche di premi, v' ho portata na cosina targata Livorno".
E non era una delle sue innumerevoli,  spesso poco verificabili, sparate campanilistiche. Aperto il pacchetto abbiamo inserito la chiavetta nella tv e con Dani ci siamo godute uno dei meglio film che abbiamo visto negli ultimi tempi.
Visto che era in uno dei suoi tanti momenti di generosità, mio marito, ci ha anche fornito il titolo per il post.
Ma cosa c' entra Livorno? C' entra eccome: Il regista è Paolo Virzí livornese doc. cresciuto nel quartiere  Sorgente che, osserva sempre Dante non ha la storia della "Venezia" dove son nati lui e Dino ma è comunque una parte di  Livorno che si difende bene anche calcisticamente.
Buona visione.
Holly
Commento da my movies in cineteca dopo le ore 11,30

 PAOLO VIRZÌ FONDE IRONIA, BUONUMORE E DRAMMA IN UN ON THE ROAD MOVIE CHE GUARDA AL MONDO FEMMINILE CON UNA SENSIBILITÀ NON USUALE.

Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 14 maggio 2016

Beatrice Morandini Valdirana ha tutti i tratti della mitomane dalla loquela inarrestabile. Donatella Morelli è una giovane madre tatuata e psicologicamente fragile a cui è stato tolto il figlio per darlo in adozione. Sono entrambe pazienti della Villa Biondi, un istituto terapeutico per donne che sono state oggetto di sentenza da parte di un tribunale e che debbono sottostare a una terapia di recupero. È qui che si incontrano e fanno amicizia nonostante l'estrema diversità die loro caratteri. Fino a quando un giorno, approfittando di una falla nell'organizzazione, decidono di prendersi una vacanza e di darsi alla pazza gioia.

Paolo Virzì, con la collaborazione di Francesca Archibugi alla scrittura, ha lasciato il freddo Nord di Il capitale umano per tornare nell'amata Toscana che gli consente di fondere, come solo lui sa fare, ironia, buonumore e dramma muovendosi tra le diverse temperature emotive con una sensibilità che si fa, film dopo film, sempre più acuta e partecipe delle sorti dei personaggi che porta sullo schermo.

Si sono già scritte nel passato pagine e riflessioni su un Virzì erede della commedia italiana degli Anni d'Oro ma quello che si può aggiungere ora è che al suo personale capitale di autore si è aggiunta una capacità di sguardo sul mondo femminile che nel cinema italiano diretto da uomini non è per nulla usuale.

Sarà forse perché sa scegliere le sue interpreti (Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti sono entrambe straordinarie, ognuna a suo modo, nello scavare in personaggi non facili da rendere tenendo la retorica a dovuta distanza). Sarà perché nel film si sente la verità iniettata (questo è il termine giusto visto che di medicinali si tratta spesso) grazie a una lunga ricerca sul campo su un disagio sociale che si traduce in un disagio psichico. Sarà anche perché si avverte l'attenzione partecipata ad ogni singolo dettaglio in un film in cui si capisce che anche l'ultima comparsa si è sentita parte di un progetto condiviso. Un progetto che vuole porre in evidenza la condizione di questo particolare tipo di donne condannate da una vita in cui hanno sbagliato trovandosi poi però dinanzi a terapeuti ed assistenti sociali che ogni giorno gli sono accanto e combattono con le loro patologie ma anche con visioni banalmente punitive che nulla hanno a che vedere con il recupero sociale. Riuscire a dire tutto ciò (e anche molto di più) in un on the road in cui si ride, si sorride e ci si commuove non era impresa facile. A Paolo Virzì è riuscita da maestro. 

WINNER
MIGLIOR REGIA
NASTRI D'ARGENTO
2016
WINNER
MIGLIOR ATTRICE
NASTRI D'ARGENTO
2016
WINNER
MIGLIOR SCENEGG.RA
NASTRI D'ARGENTO
2016
WINNER
MIGLIOR COLONNA SONORA
NASTRI D'ARGENTO
2016
WINNER
MIGLIORI COSTUMI
NASTRI D'ARGENTO
2016
WINNER
MIGLIOR ACCONCIATORE
DAVID DI DONATELLO
2017
WINNER
MIGLIOR FILM
DAVID DI DONATELLO
2017
WINNER
MIGLIOR REGIA
DAVID DI DONATELLO
2017
WINNER
MIGLIOR ATTRICE
DAVID DI DONATELLO
2017
WINNER
MIGLIOR SCENOGR.
DAVID DI DONATELLO
2017
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Due donne si incontrano a Villa Biondi, comunità terapeutica, sulle colline pistoiesi, per pazienti con disturbi mentali: la contessa Beatrice Morandini Valdirana, colta chiacchierona, ricca di famiglia, elegante e snob, dopo una serie di condanne penali per frode e una denuncia da parte dello stesso giudice che l'ha condannata, è ritenuta socialmente pericolosa e sottoposta a misure restrittive; Donatella è una giovane di poche parole, dal corpo innaturalmente magro, segnato da cicatrici e tatuaggi, che nasconde un'infanzia infelice. Commette un gesto estremo e le perizie mediche sentenziano che è socialmente pericolosa. Contro ogni previsione le due stringono un'alleanza e alla prima occasione, incuranti, si danno alla fuga. Entrambe bisognose di affetto, diventano l'una per l'altra terapia di valium, sorrisi e coraggio, lottano per sopravvivere in un mondo che non le comprende. Virzì scrive il film con Francesca Archibugi citando Un tram che si chiama desiderio . Con toni spesso felici, ironici e teneri non vuole indorare la pillola, ma raccontare il dramma e infondere speranza e comprensione. L'unità di base delle inquadrature di Virzì è l'affetto, perché ama i personaggi che racconta. Profondo e leggero nello stesso tempo, il film appartiene a due generose, strepitose, intuitive attrici, Bruni Tedeschi e Ramazzotti; ogni altro elemento della messa in scena sembra al servizio della loro vitalità straripante. L'alchimia tra le due è perfetta. Presentato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs - 10 minuti di applausi - meritava il concorso e un premio. Nastro d'argento ai costumi di C. Dottori. Nel film recitano anche alcune donne del Centro di salute mentale di Montecatini diretto dallo psichiatra Vito D'Anza, che ha fondato il gruppo teatrale "Mah! Boh"

4 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Redazione: Holly Venezia on line dalle ore 19:00 alle 20:00

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  2. Ricordo questo piccolo capolavoro di Virzì lo vidi al cinema e rimasi entusiasta per la regia ma anche per la geniale interpretazione della Bruni Tedeschi. Bravissima comunque anche la Ramazzotti. Lo consiglio a chiunque non lo abbia visto
    Giovanni Martinelli

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  3. Appena finito di guardarlo, adorabile! Grande Virzì. Non posso dire altrettanto del film di ieri che nonostante le buone premesse e le recensioni mi ha annoiato terribilmente, personaggi troppo statici, storia non avvincente e giusto perché si chiamava Lumet il regista se no avrei spento prima della fine.
    Grazie comunque per questo impegno quotidiano.
    un abbraccio a tutti
    Patty

    RispondiElimina
  4. Il titolo esilarante ci voleva proprio a rischiarare una giornata che per altri versi si presentava cupa alla pari di molte altre mie, almeno da un certo tempo a questa parte. Poi ho guardato il film veramente una chicca. Grazie Holly! Su quello di ieri concordo con prencentrence
    non mi ha entusiasmato.
    Grazie tante di cuore per queste delizie giornaliere che ci regalate.
    Un saluto affettuosissimo da Anna

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