martedì 24 novembre 2020

Fatevi i gatti vostri 1672 "un Natale da maiale"

"Sta' tranquillo disse l norcino  ar  maiale, sta tranquillo....tra poco è Natale". 

Ogni volta che la mamma mi diceva stai tranquilla significava che c'era da aspettarsi qualcosa, se non di brutto quantomeno di poco piacevole.  Mi disse così  quando mi fecero le punture che bruciavano tanto, quando mi portarono all' asilo per la prima volta senza di lei e quando, stanca delle segretarie di mio padre, che a dir suo passavano più  tempo inginocchiate che sedute, decise che poteva anche lei concedersi dei segretari.

" Stai tranquilla" mi disse annunciando la separazione e lo ripeté  quando mi affidò a zia Holly, partendo per la prima delle sue tante, lunghissime, vacanze in barca a vela. Con la zia ha ereditato dal nonno, che aveva una piccola flottiglia peschereccia, l' amore per il mare e per le barche ma alle sporche e maleolenti barche da pesca o ai robusti e pesanti mototopi da carico, come quello di zia Holly, ha fin da subito preferito gli eleganti yachts a vela magari corroborati da altrettanto eleganti e piacenti skippers.

Fin da allora zio Dante, sentendo  che la mamma  mi aveva detto di stare tranquilla chiosò: "Lo disse anche l' norcino ar maiale sta tranquillo...tra poco è Natale" e così ebbi la mia prima epifany perché alla mia mente si svelava compiutamente il mistero di quello star tranquilla che equivaleva, come mi spiegò lo zio, quando fui più grande, per mezzo  di un' altra criptica espressione  " a dare r burro ar culo" .

Speriamo dunque che le parole di Conte, che ha detto di stare tranquilli, non si collochino nella medesima categoria dei moniti ante-fregatura e che il nostro Natale non sia "da maiale". Prego Zanza, ammesso che mi legga, impegnata com'è col fidanzatino, di non giocare su equivoche interpretazioni di questa espressione. 

Il film che presentiamo oggi apparteneva, come quello d' ieri, alla lista della nostra prof. Murasaki e si chiama Last Christmas il commento è di my movies e la pellicola sarà nella nostra cineteca dopo le 9 di questa mattina.

Buon Martedì

Dani

UNA ROM-COM CHE 
ASSOMMA REGISTRI 
DIVERSI E OFFRE UNA 
TRAGICOMICA VISIONE 
DEL NATALE AL TEMPO 
DELLA BREXIT.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 12 dicembre 2019

Katarina vorrebbe fare la cantante ma arriva in ritardo alle audizioni, si alimenta di schifezze ed eccede volentieri nel consumo di alcolici. Per vivere, lavora in un negozio di chincaglierie natalizie a Covent Garden, combinando più danni che altro, e a casa dei genitori ci torna poco, giusto per litigare. Finché non incontra Tom. Simpatico e premuroso, Tom si prende cura di lei, aiutandola ad arginare stress ed egocentrismo e spronandola a ritrovare la versione migliore di se stessa.

Da un soggetto di Emma Thompson e del marito, e dal famoso ritornello di una hit di George Michael, nasce questa rom-com di Natale, un po' caotica, tanto pacchiana, decisamente inglese e curiosamente divertente.

Merito di Emilia Clarke che, presentandosi in pelliccia sintetica di leopardo e scarpe da elfo di Babbo Natale, incarna la goffaggine che fu di Bridget Jones e uno stato psicologico vicino al punto di fusione. Emma Thompson, che da Tata Matilda in poi ha investito sempre più nelle proprie doti autoriali, non rinuncia per fortuna a ritagliarsi un ruolo sulla scena: la sua mamma croata, apprensiva e depressa, affranta dallo spettro della Brexit e nostalgica dei canti socialisti, è un personaggio fuori dell'ordinario, in bilico tra caricatura e genialità, in grado di riportare il film al giusto tono ogni volta che si lascia tentare da una deviazione.

Sì, perché, più che le canzoni di George Michael, che funzionano più da pretesto e da pubblicità che altro, a comporre il film è un medley di registri differenti, dalla favola morale (Kate sta sprecando la sua vita e solo un miracolo può salvarla) al dramma psicologico (alla Tully), al fantasma del medical che fu, il tutto imbevuto di romanticismo e british humour (di cui è campionessa la cinese Michelle Yeoh nel ruolo di Santa, la datrice di lavoro di Kate).

E se non sembra ragionevolmente possibile che tutto questo possa stare insieme, il miracolo alla fine si compie, tutto si tiene insieme, come nella sovrabbondante boutique al centro del film, e Last Christmas si avvia a diventare un capitolo non più prescindibile del Natale cinematografico a Londra.

Si può sorridere del tentativo di Paul Feig, in apertura di film, di strizzare l'occhio alla famosa carrellata di Notting Hill, si può restare basiti di fronte all'irrompere del sovrannaturale, ma siamo pur sempre nel paese di Dickens e il suo famoso canto, evidentemente, non ha ancora smesso di poter essere riscritto in tutte le forme possibili. Questa è quella del nostro tempo, spaventato e precario, kitsch e affannato, nel quale i negozi di regali sono aperti tutto l'anno ma l'arrivo del Natale ci coglie sempre e comunque impreparati

10 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Redazione: Dani Venezia on line dalle ore 16:00 alle 23:00


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    1. Allora tanto perarmi sentire e perché non mi si pensi immersa nei piaceri d'alcova. Sono di nuovo single e c'era da aspettarselo. Quanto a Te se vuoi fare un natale da maiala, escludendo la trombante minor, ci sono disponibili altre tre volontarie per la spedizione in qualche lontano paradiso della trasgressione: io, Sama e Daria (Federica). Il problema non sono le maiale, sono i soldi.
      Un bacione
      Zanza

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    2. Sapevo che avresti cazzeggiato sul "maiale" ma non sapevo che eri da sola. Mi dispiace tanto attendo resoconti, anche privati se lo ritieni meglio.
      Lucy da Milano cerca Love e tu lo avevi per cell se ce lo hai ancora per favore giralo.
      Bacio
      Dani

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    3. Tutto fatto filme trovato domani fo il poste io, così ripigliate fiato. Un t'avevo detto niente perché so rimasta un pò rincoglionita dar colpo ma mi so ripresa e poi mica so come la trombante piccina che s'innamora leilì.
      Besos
      Zanza

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  2. Mi persi questo film quando uscì l'anno scorso perché, a Natale, c'è sempre tanto da fare nelle ultime settimane. Quest'anno sembra che tutti staremo... tranquilli, e dunque potrò guardarlo con tutto comodo.
    Grazie ^_^

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    1. abbiamo un po' di ritardo nell' inserimento sul suo palco ma per il pomeriggio ci sarà
      Dani

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  3. Io l' ho trovato al suo posto grazie
    Giovanni Martinelli

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  4. Ciao a tutti,
    grazie per queste stupende carrellate che rendono un po' meno monotone le mie giornate in una Milano rosso covid. Prima che espiri completamente la lista della lettera L vorrei chiedere un film che è presente. Si chiama Love 2015. Per quanto sia stato a Cannes e su altri palcoscenici di prestigio so che è un film un po' controverso perché un po' troppo esplicito, quindi se non lo ritenete idoneo alla vostra rassegna depennate pure questa mia richiesta. Altrimenti
    Grazie in anticipo
    Lucia

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    1. Ciao Lucia purtroppo non riesco ad acquisire quel film ma giro la richiesta a Zanza che se non vado errata lo aveva sul cellulare, ne guardammo un pezzetto insieme poi ci stancammo.
      Vedrai che legge la comunicazione di servizio e se non lo ha cancellato lo inserirà lei
      Grazie per la fedeltà al blog, sei arrivata per ultima ma ti fai sentire ogni tanto e questo ci fa grande piacere
      con affetto
      Dani

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    2. Lucia ce l' ho io Love. L' ho recuperato dal telefonino. Domani faccio il post io e lo inserisco. Quanto all' idoneità o meno si vede quarche topa e un pisello ma un credo che oramai ste cose sconvorgano più nessuno. Comunque lo metto vietato ai minori e in ogni caso lo possano piglià in prestito solo i possessori di tessera della biblio poi fallo vedé ai minori o meno so cazzi loro.
      Un abbraccio
      Zanza

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