sabato 21 gennaio 2017

fatevi i gatti vostri n.675 "la paura fa 130"

"O non faceva novanta la paura?" Penseranno subito i nostri lettori.
No per noi  fa 130!!!
Euri...130!! Questo è stato l'onorario in notturna della clinica veterinaria dove ieri sera abbiamo portato di corsa il Rotolo. Non ho termini di paragone e potrebbe essere una cifra onestissima alla latitudine di gente normale ma per noi è una enormità che ci mette in ginocchioni per almeno 2 settimane.
S'era andati a fare un po' di spesa colla Barca, io e Holly, soli, perché Dani è ripartita per l'Australia 3 giorni fa. Aveva un biglietto con date aperte ma, fosse stato per la voglia che aveva lei, lo avrebbe fatto scadere. Così alla fine la su zia, che è testa ragionevole e motivante  con tutti, fòri che colo scrivente, l'ha convinta a rientrare e a tirare su un po di soldi perché tornare a Venezia senza una lira non è da furbi. Nel frattempo, poi, è bene  darsi da fare per lasciare la casa e vendere nei mercatini australiani la valanga di roba che ha comprato in poco più di un anno.
 Dicevo che, insomma, s'era andati a far spese in barca. Chi ci segue da sempre ormai avrà acquisito il fatto che a Venezia se devi fare acquisti piccoli basta un carrellino a due ruote da trascinarsi su per ponri e scalette ma se pensi di superare i 50 chili di peso la faccenda doventa un casino.
Bastano  un paio di confezioni da 6 d'acqua minerale da du litri, aggiunte alla spesa per una settimana, per fare di un trasporto normale una cosa ardua. Anche in barca, poi, non è semplice perché non ci sono ormeggi davanti alla Coop che affaccia proprio nel Bacino Santa Chiara, al principio del Canal Grande, nè ce ne sono negli altri supermercati e discounts presenti in città. L'ormeggio "a la romana" ovvero in doppia fila, è severamente punito con contravvenzioni che superano l'importo della spesa e così l'unico modo è andare in due, ormeggiarsi alla meglio anche ad altre barche o a una ringhiera, un pilone, un anello (tutte cose sanzionabili) con uno dei due che resta in barca per spostarla se se ne presenta la necessità e l'urgenza o se arrivano le guardie che per fortuna arrivano in barca e, ad occhio attento non sfuggono da quando sono a 500 metri. Partendo s'erano lasciati i gatti allegri e beati. Si facevano compagnia sul divano e poco prima, sia Esserino che Balena, avevano saltato e ruzzato con noi come due gattini di pochi mesi invece che due felinoni maturi di guasi undicianni. Al ritorno s'era  portato tutto il ben di Dio,  comprato,  fin nella nostra soffitta. Alla finestra di questo miracoloso ma elevato magazzino, per fortuna già da diverso tempo, ho potuto applicare una carrucola. Holly sta su alla finestra e mi manda giù una cesta capiente attaccata alla fune , io riempio la cesta, poi tiro la fune a due mani  e la roba arriva in cima alla casa baipassando le scale che sono talmente ritte da far soffiare non solo Balena e me ma anche Holly che ha fisico scattante e leggerissimo. Scesi in casa, m'ero attaccato al fiasco, per ripigliarmi da tutto quello stress, quando Holly mi chiama in camera e mi fa : "Dante secondo te Balena sta male?". Lo guardo, era sonnolento e coll' occhi  poco vigili. Lo tocco, era diccio marmato. Provo ad alzallo, ma  e mi si ributtava giù.  A palpallo ovunque  non miagolava, però. "Cascare un è cascato" ni fo a Holly " ma mi piace poco". Ho preso un fonendoscopio, che fa da corredo ala macchina che mi ci mesuro la pressione e gli ho ascoltato il cuore. Poi siccome di veterinaria un so guasi nulla,  pe avé un metro di comparazione ho ascoltato quello di Esserino. Contando i battiti al minuto di tutti e due mi dava  170 per Balena 182 per Esserino. Non mi pareva ci fosse in ballo roba di cuore. "Avrà mangiato male?" si pensava e allora  "Andiamo a vedè se ha rigettato da qualche parte" niente. "Avrà il mal di corpo?" "Andiamo a vedè se ha ca'ato normale". Nela sabbia c'era dela diarrea. "O di chi sarà dell' uno o dell' altro?". "E allora guardiamogli il buco del culo a tutti e due ". Balena era tutto merdoso, cosa strana per lui che ha sempre un culettino rosa come un bimbo. "Aspettiamo a vede se si ripiglia un pochino?!". Intanto si mangia ma nessuno dei due ne ha gran voglia. Holly intanto aveva digià l'occhi lacrimosi. Allora ni fo: "chiamiamo r vetrinario... se lo pole venì a vedè". Il nostro veterinario era oberato da cani, gatti, uccelli, padroni  e padrone di cani, di gatti e d'uccelli  e alla descrizione de fatti  ci consiglia di portallo alla clinica veterinaria aperta 24 ore su 24. 
Che volevi fa? Si mette Balena nella gabbiona si sarta in barca, si copre la gabbia cor una coperta e una cerata e cor una volata meglio di velle che fanno i tassì quandop so pieni di giapponesi e corrano pe un perde il se'ondo carico, si arriva proprio davanti all' h24, che da casa nostra son 10 minuti di barca. Sono stati gentilissimi, il gatto aveva cuore bono, polmoni col rantolo ma q ce li ha fin da piccolo, zuccheri a posto, vaccini fatti. Per fagli l'analisi del sangue l'hanno rasato nella gola e glielo hanno preso di lì, perchè a una bestia di quel genere è difficile trovagli le vene tra i muscoli e il grasso d'una zampa che, senza esagerare, pare un braccio di Holly. 
Insomma pericoli in atto non ce n'erano. Ci hanno proposto di lasciallo lì pe la notte ma Holly non ne ha voluto sapere: o tenevano anche lei o niente. 
Un po' bestia è la mi moglie (sennò un l'avrei pigliata) ma non abbastanza pe ricoveralla col gatto e, del resto, umani al seguito non sono consentiti nelle notti. Così s'è riportato a casa, felici almeno di sapere che di certo un motivo pe' tanta moscezza c'era ma che rischi vitali un si vedevano. L'abbiamo messo a letto con noi e Esserino. Holly, sfatta dalla notte precedente, che aveva passato a pesca ha dormito con Esserino sotto le coperte, io con Balena appoggiato alle gambe. Alle 3 ho sentito un tonfo e mi sono alzato ritto sul letto. Balena era in terra, davanti alla ciotola dei crocchi vuota e la guardava con uno sguardo intenso e malinconico. L' ho rifornita  e lui, piano piano, l'ha vuotata poi ha ruttato ha scoreggiato un gas venefico, che pareva d'esse in Vietnam al tempo de berretti verdi ed risaltato sul letto, da solo. Alle 4 ronfava a pancia all'aria, alle 6 ha svegliato Holly perché aveva fame. Poi ha preso Esserino ancora dormiente tra le zampe e lo cullava, lo sguardo era quello di sempre
 e allora gli ho detto in un orecchio "cazzo Balena c'è costato una settimana di lavoro di tutti e due sto scherzo! Lo sai che c'entravano oltre cento scatole di tonno col sorcio con que vaini lì?". Mi ha guardato con occhi stupiti ed increduli poi, nela lingua de mici ha gnaulato.... parecchie bestemmie.

Un abbraccio a  Tutti 
Dante 

n.d.r.
scusate ma io di solito scrivo cola macchina meccanica quindi, prestato al pc, faccio casini orrendi. Mancano virgole punti ecc. Scrivo come penso ,forsanche peggio, perchè per scrivere bevo e quando scrivo mi vien sete e ribevo ma voi che già date prova di amicizia e di indulgenza a perde tempo a leggemi...perdonatemi

perdonatemi....se ho il vino facile....sono un tipo amabile pur se bevo così..... D.D.D.

3 commenti:

  1. Ciao, fateci sapere gli aggiornamenti ma siamo sicuri che Balena sia una roccia
    vi aspettiamo
    Patty (erprencentrence)

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  2. ce l'hanno queste crisi inspiegabili i mici,ti fanno prendere un colpo e poi per fortuna si riprendono da soli e nessuno ( a cominiciare dai veterinari) capiscono perchè.

    Ma i veterinari incassano...

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  3. è sempre un piacere leggervi !!!
    Fabrizio da Firenze

    RispondiElimina

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